Home Page arrow Interviste arrow WICKED MINDS
WICKED MINDS PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da FIMBULVETR   
domenica 09 ottobre 2005
ImageRISPONDE ALL'INTERVISTA: Lucio, Enrico e Paolo

Salve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono e come nascono i Wicked Minds?
WM: I Wicked Minds sono attivi dal 1987. Lucio (Chitarra), Enrico (Basso) e Andrea (Batteria), dopo il primo periodo speso all’insegna del power thrash, nei primi anni novanta si sono avvicinati al suono seventies (Zeppelin, Hendrix, Black Sabbath) e alla psichedelia, pubblicando diverse demotapes e un album per W-Records nel 1999. Nel 2000, con l’ingresso di Paolo e del suo Hammond, il sound della band è diventato più progressivo ed ha portato all’album “Crazy Technicolor Delirium Garden”, pubblicato sempre dalla W-Records in vinile a tiratura limitata. Questo disco ci ha permesso di entrare in contatto con Black Widow (la nostra attuale etichetta) e con il nuovo cantante J.C. (prima era Lucio ad occuparsi delle linee melodiche) e il frutto di questi incontri è rappresentato dall’ultimo disco “From the purple skies”, del 2004.

Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro “From the purple skies” dalla stampa specializzata e dalle webzine?

WM: beh, il disco è stato recensito ottimamente in tutto il mondo, non ci saremmo mai aspettati una reazione del genere! È stato impressionante, nei mesi successivi all’uscita, vedere, ogni giorno, arrivare richieste per interviste e recensioni da tutta Europa e praticamente da ogni continente…non sto esagerando, dopo un anno dall’uscita del disco ancora escono nuove review e il disco sembra non perdere interesse! È una cosa che davvero ci colpisce e ci rende molto orgogliosi! Per chi fosse interessato tutte le recensioni e le interviste sono pubblicate sul nostro blog wickedmindsunofficial.blogspot.com  

wm1.jpg

A distanza di circa un anno dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
WM: a livello di sound riteniamo di aver fatto un buon lavoro ma abbiamo la consapevolezza di potere e di volere fare meglio. La stessa cosa si può dire per i brani del disco…siamo molto legati a FTPS perché ha rappresentato il punto di arrivo di circa tre anni di lavoro, e sentiamo i pezzi presenti sul disco come una parte di noi! Ancora adesso è un disco che ci capita di ascoltare e che ci trasmette ottime sensazioni. Ovviamente però, a distanza di un anno dalla pubblicazione, pensiamo che la nostra vena compositiva sia cresciuta e certe scelte musicali oggi sarebbero diverse. I brani del nuovo album, a cui stiamo lavorando, sono lo sviluppo di quello che in FTPS sentiamo ancora a livello embrionale…

Ci raccontate la nascite di un vostro brano, è un lavoro di squadra o ognuno butta giù in idea e in sala prove ci lavorate sopra?
WM: dipende! In generale la composizione parte da un’idea di Paolo o di Lucio e viene sviluppata poi da tutta la band. Ma spesso le idee nascono suonando insieme, dalle improvvisazioni…registriamo tutte le nostre prove e poi, riascoltandole, scegliamo alcuni episodi che ci sembrano più validi e andiamo successivamente a svilupparli. Ogni canzone nasce un pezzetto alla volta, siamo soliti provare diversi arrangiamenti, incastrare diverse parti, fino a quando il brano non ci da l’emozione che sentiamo definitiva, a quel punto tiriamo un sospiro di sollievo a cerchiamo di concentrarci sulle rifiniture…insomma, è un lavoro corale dove ognuno di noi trova il proprio spazio.

wm2.jpg

Ci sono voluti quindici anni per un full lenght "Crazy technicolor delirium garden", cosa vi ha dato la forza per “resistere” tutto questo tempo? Il solo amore per la musica o che altro?
WM: Prima di CTDG c’era stata la pubblicazione di “Return to Uranus”, sempre per la W-Records nel 1999, ma questo cambia poco le cose effettivamente…sono stati anni lunghi in cui ci sono state piccole e grandi soddisfazioni, quando ci sei in mezzo ti accorgi poco che sono passati già 15 anni!! Ma in generale è stata proprio la voglia di stare insieme e il nostro grande amore per la musica a permetterci di andare avanti…in fondo suonare è la nostra passione, per molti aspetti è la nostra vita, e senza questo nessuno di noi potrebbe dirsi felice. In più il fatto di fare musica originale, in fondo di fare quello che più ci piace senza mezzi termini, ci ha aiutato molto…

Come gruppo avete attraversato quasi venti anni di storia musicale, che differenze trovate ad oggi, in meglio o in peggio, rispetto a quando avete iniziato a suonare?

Lucio, Enrico: ci sono molte differenze, le mode sono cambiate, arrivate e passate, è cambiata la composizione del pubblico che va a sentire i concerti ed è cambiata la mentalità dei gestori dei locali, oggi è difficile proporre musica originale, le cover band sembrano essere le uniche cose che attirano gente…ma lo spirito non è cambiato, eravamo in giro a divertirci allora e siamo qui ancora adesso, i cambiamenti sono stati radicali ma il giocattolo è sempre lo stesso!

Il vostro album è molto di purpleiana memoria, sia per le sonorità, che per il packaging e anche voi in qualche foto apparite molto simili ai Deep Purple Mark III, sono i vostri maggiori ispiratori?
WM: I Deep Purple sono una delle nostre band preferite ma assolutamente non l’unica e non la fondamentale…il fatto che molti ci associno a loro penso sia dovuto alla presenza dell’Hammond, ma nella nostra musica si possono trovare un sacco di cose che i Purple non avrebbero mai messo! Siamo tutti collezionisti e appassionati di musica e quindi le nostre ispirazioni arrivano da generi e da periodi disparati…dal prog italiano alla psichedelia, dal blues-rock americano e inglese all’hard di inizio settanta, dai gruppi kraut tedeschi all’elettronica degli anni settanta…insomma c’è veramente di tutto nella nostra musica ma il risultato resta sempre originale…nelle nostre canzoni puoi trovare riferimenti e citazioni a moltissime band ma da vicino non ricordiamo nessuno dei gruppi a cui ci ispiriamo…diciamo che la musica che amiamo e che ascoltiamo ci scorre veramente nelle vene, ne siamo così pieni da poterla rimescolare.

wm5.jpg

Che cosa vi ispira nella stesura dei vostri testi? La televisione, i giornali o che cosa?
Lucio: i testi dei pezzi sono scritti da me e da J.C. e sono parte integrante della musica…i testi non parlano dei temi attuali ma descrivono per immagini quello che la musica ci trasmette. Sono, in generale, un aspetto secondario rispetto alle parti strumentali, e prendono vita dall’atmosfera del pezzo, dalle emozioni che questo mi trasmette.

Quale musica ascoltate nella vita di tutti i giorni?

WM: ognuno di noi ha dei generi preferiti e ascoltiamo molte cose diverse. In generale la nostra grande passione è l’underground prog e hard di fine sessanta e primi settanta, ma ascoltiamo anche gruppi di oggi come Jamiroquai, Beck, Lenny Kravitz, Joss Stone, Queen of the Stone Age e molti altri…la maggior parte dei nostri ascolti riguarda gruppi seventies, sconosciuti o quasi, siamo sempre a caccia di rarità…mentre rispondiamo a questa intervista stiamo sentendo “Flea on the honey” un gruppo prog italiano dei primi settanta…basta come prova? J

Come giudicate la scena musicale underground della vostra regione e quella italiana in generale?

WM: la realtà musicale italiana è molto attiva nel sottobosco, ci sono davvero un sacco di gruppi in giro, alcuni anche molto bravi…il problema è che ci sono pochi sbocchi! In ogni caso l’Italia è piena di persone che si sbattono per promuovere la musica che amano a dispetto dell’indifferenza delle grandi etichette, e questo ci sembra un motivo di orgoglio. Purtroppo, rispetto a paesi europei come la Spagna, l’Inghilterra o la Germania siamo ancora un po’ indietro, sia come infrastrutture musicali (penso ai grandi centri che si possono trovare a Londra) che come idee…ma forse è un discorso un po’ troppo vasto…

wm4.jpg

Avete pubblicato “From the purple skies” con un etichetta, la Black Widow, dedita per lo più a un metal estremo, come mai?
WM: i ragazzi di Black Widow sono dei grandi collezionisti ed esperti di musica e tra le loro produzioni c’è materiale molto eterogeneo, basti pensare a gruppi come Standarte, Areknames, L’Impero delle ombre e altri…noi siamo un mix di prog e di hard e per questo siamo un gruppo che interessa all’etichetta genovese…per noi è stato un grandissimo risultato riuscire a lavorare con loro, sono davvero un’ottima etichetta e ci hanno permesso di arrivare dove non saremmo mai potuti arrivare con altre etichette. In più sono sempre stati disponibili nei nostri confronti e ci hanno aiutato già in passato…beh insomma era con loro che noi volevamo fare il disco e per fortuna a loro il materiale è piaciuto!

I Wicked Minds e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?

WM: favorevoli, estremamente favorevoli……prima parlavamo di Flea on the honey….beh, l’abbiamo scaricato!!!!!!! J

I Wicked Minds e i concerti: come vi trovate nella dimensione live?

WM: la dimensione live è quella che ci è più congeniale…nel live abbiamo l’opportunità di improvvisare, di giocare con i pezzi, a volte stravolgendoli…insomma siamo un gruppo molto passionale dal vivo e tendiamo a lasciarci molto trasportare da quello che suoniamo. In studio cerchiamo di ricreare lo stesso ambiente, suonando tutti insieme in stanze molto grandi e cercando di ottenere già in fase di ripresa un suono il più vicino possibile al risultato che abbiamo in mente…conta che l’ultima traccia del disco, Retur to Uranus, è stata per metà improvvisata nello studio di registrazione…è una cosa che adoriamo!!!

wm3.jpg

Perché Wicked Minds?
WM: …………..perchè no?

Da chi è stata realizzata la copertina di “From the purple skies”?
Paolo: la copertina è opera mia. Avevo già realizzato quella di Crazy Technicolor Delirium Garden e ho voluto fare anche questa, la ragazza in copertina è la mia ragazza!

Progetti per il futuro?
WM: stiamo finendo di lavorare alle tracce del nuovo album e in novembre saremo in studio a registrare…speriamo che per i primi del 2006 l’album sia disponibile ma è ancora presto per fare previsioni. In più abbiamo qualche concerto in Italia e in Svizzera, tanto per tenerci in allenamento!

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che volete.
WM: per prima cosa un grandissimo ringraziamento a te per l’intervista, per la disponibilità e per la pazienza!!! Grazie a tutte le persone che in questi mesi ci hanno mandato messaggi e hanno ascoltato il disco…veniteci a trovare su www.wickedminds.net , vi aspettiamo a qualche live!!

Ultimo aggiornamento ( lunedě 18 agosto 2008 )
 
< Prec.   Pros. >