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Scritto da NATTEFROST   
martedě 15 novembre 2005

Risponde: ANTONIO

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ImageI Rainoise sono una band calabrese dedita ad un massiccio thrash/death, e sono autori di un demo omonimo di buonissimo livello. Quella che segue è l’intervista realizzata con Antonio, chitarrista del gruppo, che ci parla del demo, di tutte le difficoltà e gli sbattimenti che i gruppi emergenti devono affrontare e della grande passione per la musica, che dà la forza per andare avanti nonostante tutto.

Ciao Antonio! Vuoi presentare i Rainoise ai lettori di Metal Zone? Quando vi siete formati e da chi è composto il gruppo?
Ciao Luca.
I Rainoise nascono dalla passione per la musica di 4 studenti universitari provenienti da 4 luoghi diversi della Calabria che non si conoscevano prima di andare a studiare a Cosenza. Ognuno di noi ha suonato con altri gruppi ma ciò che ha funzionato nella stabilità definitiva della line-up è l’amicizia che ci lega. Da due anni abitiamo insieme quindi non siamo solo un gruppo di musicisti ma prima di tutto amici. I Rainoise sono: Ciccio Lampasi (voce e batteria), Peppe Laria (basso), Ernesto Rubino (chitarra e backing vocals) e io Antonio De Simone (chitarra e backing vocals). Insieme facciamo di tutto, organizziamo un sacco di feste e siamo più famosi per il bordello che facciamo, che come musicisti ahaha…

Finora, la vostra unica uscita è un demo, “Rainoise”: a distanza di 2 anni, come consideri quel lavoro a mente fredda ed alla luce della tua attuale esperienza? Com’è stato accolto dalle riviste specializzate?

All’epoca in cui abbiamo composto i pezzi ognuno di noi aveva gusti musicali molto diversi l’uno dall’altro. E’ stato difficile comporre pezzi che ognuno dei componenti del gruppo avrebbe suonato con passione in sede live. Nonostante le molteplici divergenze iniziali, il cd che abbiamo registrato è il risultato di ciò che ci accomunava e che ci piaceva suonare. E’ ovvio che ci siamo evoluti durante questo tempo e le nostre composizioni ora guardano altri orizzonti. Per quanto riguarda la registrazione, a distanza di tempo, non siamo più pienamente soddisfatti dei suoni che abbiamo utilizzato, ma pur essendo un lavoro prodotto in casa e con pochi mezzi, penso che la pulizia del suono, il missaggio e l’equalizzazione delle tracce che ha realizzato Ciccio, siano di buona qualità e ci hanno portato via più tempo della registrazione stessa.
L’accoglienza che ci hanno riservato la maggior parte dei siti e delle riviste è stata veramente al di sopra delle nostre aspettative. Siamo rimasti soddisfatti e anche le critiche che ci sono state rivolte sono state molto costruttive e ci hanno fatto migliorare nel nostro modo di concepire i pezzi.

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Parlando del demo, è inevitabile non rilevare come una fonte di ispirazione per voi siano i Metallica dei primi 4 album: una forte influenza si nota nel vostro gusto per gli assoli, in alcuni riff e viene assolutamente esaltata nella strumentale, Elegy, che personalmente ritengo un pezzo di altissima caratura ma che mostra evidenti richiami alle 3 grandissime strumentali dei Metallica. Sei d’accordo con questa analisi? Quali sono i vostri gruppi di riferimento, quelli che ascoltate maggiormente e ai quali vi sentite più legati?
Sì, forse i Metallica sono uno dei gruppi che ci accomunano. Ma ognuno di noi da ragazzino ascoltava cose diverse e veramente quello che suoniamo è un compromesso che piace a tutti. Ad esempio Ernesto è cresciuto ascoltando Iron Maiden e Gamma Ray, Peppe con i Blind Guardian, io con gli Slayer e i Pantera, Ciccio ascoltava anche roba non metal. Crescendo abbiamo arricchito ed estremizzato i nostri gusti e da un po’ di anni ormai, in ambito metal, ognuno di noi ascolta ogni giorno un sacco di bands. Non penso che ci sia un gruppo in particolare al quale ci ispiriamo. Le cover che suoniamo volentieri insieme sono thrash e death di gruppi come At The Gates, Arch Enemy, Dark Tranquillity, the Haunted, Soilwork, Dismember ecc… e poi ci sono anche molti gruppi di nuova generazione per cui andiamo pazzi.

Una delle caratteristiche positive di “Rainoise” è la buona varietà di brani, basti pensare all’assalto di Death For Sale (che considero un vero e proprio inno!) e alla delicatezza di Elegy. Era uno dei vostri precisi obiettivi realizzare un demo il più vario possibile oppure è stato semplicemente frutto dell’ispirazione del momento?
I pezzi sono usciti fuori ‘da soli’ ,come si suole dire, senza una scelta obbligatoria di genere da tenere in conto, e ciò penso si possa notare nella varietà delle sonorità del demo. Ancora oggi, basti pensare, in fase di composizione ci troviamo ad abbracciare musicalità diverse.
Quando abbiamo iniziato a suonare non sapevamo ancora quale branchia del metal abbracciare e penso che le sfaccettature presenti nel nostro lavoro siano il frutto del nostro modo di essere. Penso che sarà sempre così. La poliedricità è una delle qualità della musica che apprezziamo di più.

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Ho l’impressione che diversi pezzi presenti nel demo si prestino particolarmente bene ad un’esecuzione in sede live. A tal proposito vorrei che ci parlaste delle difficoltà che una band emergente, dedita al metal, si trova ad affrontare per suonare dal vivo e per cercare di farsi conoscere.
Quando abbiamo iniziato a suonare dal vivo è stato veramente difficile. I problemi per una band che suona Metal sono molteplici. Innanzitutto di natura economica: la strumentazione deve essere di un certo livello per garantire una buona qualità del suono e un gruppo emergente che decide di organizzare concerti deve provvedere autonomamente a tutto ciò e conoscere bene i mezzi che ha a disposizione. Gli spostamenti sono difficili e quando nessuno ti conosce è difficile che ti offra un buon compenso per farti suonare nel proprio locale. Quando suoni all’aperto, poi, è ancora più difficile. Per non parlare della burocrazia che si deve affrontare, iscrizione all’albo degli artisti, Siae, ecc… e ovviamente c’è pure il problema del genere musicale che non è adatto alle ‘sensibili’ orecchie della massa…
Certo quando inizi a farti conoscere qualcosa cambia ma fino ad allora è un continuo “sopravvivere”…

I pezzi del demo sono tutti composti da te ed Ernesto, a parte la strumentale, alla quale avete lavorato tutti e 4. Qual è solitamente il processo che porta alla nascita di un pezzo dei Rainoise?

L’impronta dei pezzi una volta era prevalentemente mia e di Ernesto ma, quando componevamo, per noi 2, era un continuo ”litigare” perché non sapevamo cosa voleva l’uno dall’altro. Col tempo abbiamo imparato a conoscerci, ora il nostro modo di concepire un pezzo è cambiato e adesso anche Ciccio e Peppe hanno modo di sviluppare le proprie idee. La nascita di un pezzo, per noi, non ha un processo “standard”, può partire da un riff di chitarra o da un’ idea che ti viene mentre sorseggi una birra in un pub e continuare con un urlo di qualcuno che si fa la doccia… ahaha…Alcune idee sono venute fuori da considerazioni personali del mondo che ci sta intorno e che, a nostro parere, ha bisogno ogni tanto di una scossa e di un ‘vaffanculo’. Tutte queste idee vengono poi messe insieme, limate e smussate e a volte anche stravolte…

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Puoi parlarci dei vostri testi? Ritieni che rivestano un ruolo importante nella vostra proposta musicale?
I nostri testi non hanno un indirizzo particolare. Sono il frutto di tutto ciò che, al momento della composizione del pezzo, ci passa per la mente o delle nostre esperienze di vita. Raccontano un po’ quello che siamo, ciò che pensiamo e quello che vorremmo, quindi sono semplicemente le nostre opinioni. Per noi sono importanti e suonare è un modo per raccontarle a chi ascolta un nostro concerto o un nostro cd. Ad esempio, il testo di ‘Death For Sale’ è nato da un ‘fiume di birra’, una considerazione del momento e da una perenne critica al nuovo modo di concepire il divertimento da parte del mondo giovanile…

Colpisce l’ottima veste del vostro demo, munito di jewel case, di booklet con tanto di testi e foto, di cd stampato, veramente professionale. Avete affrontato voi la spesa per produrlo o siete stati aiutati da una label?

Le spese per la produzione del cd sono state totalmente a carico nostro ma la più grande soddisfazione è averle pagate interamente con i ricavati (cazzo, se tali si possono considerare) delle nostre esibizioni live. La stampa dei booklets è stata effettuata a Cosenza, mentre la Serigrafia vicino Potenza. L’artwork è stato realizzato su nostro suggerimento nello “T&T graphic studio” di Vibo Valentia da Antonello Napoli che oltre a essere un nostro grande amico è anche il nostro sponsor. Anche se ancora non abbiamo una label, abbiamo una casa di distribuzione “Il Male Production” che dopo aver ascoltato il cd ha deciso di distribuirci a livello nazionale e ci ha anche inserito in una compilation con altri gruppi emergenti.

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Qual è l’attuale situazione in casa Rainoise? Avete un contratto con qualche etichetta? Siete al lavoro su nuovo materiale? Puoi anticiparci le vostre prossime mosse?
Questo per noi è stato l’anno dei concerti e ora abbiamo deciso di fermarci un paio di mesi per lavorare sui nostri nuovi pezzi. Subito dopo inizieremo a suonare nuovamente dal vivo e chissà che contemporaneamente non registreremo un nuovo cd…

Ok Antonio, è arrivato il momento di salutarci. Ti lascio libero di concludere come preferisci l’intervista e auguro a te ed ai Rainoise buona fortuna!

Grazie per lo spazio che ci hai dedicato. Spero che possiate presto risentire parlare dei Rainoise. Noi pensiamo che la musica sia principalmente divertimento ed aver raggiunto alcuni traguardi in questi anni va ben oltre le nostre aspettative. Desidero ringraziare tutte le persone che ci hanno apprezzato finora e che ci hanno permesso di continuare a suonare e a divertirci.
Il futuro è veramente un’incognita: è gia stato un problema farsi conoscere in zona, figuriamoci fuori dalle ‘barriere’ calabresi…le etichette hanno sempre molto materiale da promuovere, ma sicuramente l’aiuto anche economico potrebbe risultare utile anche al fine di nuove registrazioni e di distribuzione in ambito nazionale ed oltre…Per il momento, noi siamo i Rainoise e continueremo a suonare la nostra musica fottendocene di tutto questo.

Ultimo aggiornamento ( giovedě 31 luglio 2008 )
 
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