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Scritto da FIMBULVETR   
martedě 31 gennaio 2006

ImageSalve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono i Phlegethon Animae?
ANDREA – Fondamentalmente siamo 4 pazzi in libertà!! Scherzi a parte Phlegethon Animae è un gruppo nato per fare musica divertendosi. L’universo musicale non ci appagava e quindi abbiamo deciso di fare pezzi nostri, ah ah!!!

Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro "Chaos from abyss within" dalla stampa specializzata e dalle webzine?
CESARE – Non male! Siamo rimasti molto contenti! In realtà doveva essere una specie di DemoCd ma con il passare del tempo abbiamo capito che potevamo aspettarci qualcosa in più! Ovviamente a qualcuno non è piaciuto ma va bene cosi!
ANDREA – In effetti analizzando a fondo la presa che ha avuto “Chaos from…” siamo rimasti piacevolmente sorpresi soprattutto per quanto riguarda i paesi oltreoceano che non è mai facile accontentarli!

A distanza di circa un anno dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
CESARE – Siamo totalmente soddisfatti! Per aver registrato tutto o quasi in casa ed aver fatto editing e mix tra una vacanza in montagna e un pomeriggio in piscina credo che non si potesse pretendere di più! Ho cercato di sfruttare al massimo le cose che avevo a disposizione per i vari stadi della produzione sacrificando davvero molto tempo ed ora non ho rimorsi di alcun genere!
Certamente non suona proprio come volevamo ma ripeto che per noi è stato praticamente un esperimento! Il prossimo lavoro sarà molto più curato!

Ci raccontate la nascite di un vostro brano, è un lavoro di squadra o ognuno butta giù in idea e in sala prove ci lavorate sopra?
CESARE – Quando ci siamo formati avevo già qualche canzone pronta e per il primo Demo abbiamo praticamente solo dovuto studiare canzoni già fatte! In questo lavoro ho composto interamente solo un pezzo che è “Phlegethon’s Embrace” e l’outro “Gift of Abyss”. “The Swansong” e “Departure” sono state scritte da Edoardo mentre le rimanenti sono frutto del lavoro di gruppo! Tengo a precisare che comunque l’apporto del gruppo è stato fondamentale anche nei pezzi già pronti!
Ora componiamo esclusivamente in sala prove tutti insieme tra una birra e l’altra! Il prossimo lavoro sarà 100% Phlegethon SHOCK!

Leggo testualmente dal vostro sito, nell’homepage, “…l’ultima volta che chiuderò i miei occhi troverò l’oblio nelle sue torbide acque infuocate…”, ci spiegate perché questa frase nella vostra home page?
CESARE – L’immagine che vedete nella Homepage è una foto del Po’ e le “torbide acque infuocate” si riferiscono ovviamente al Flegetonte, il fiume infernale di fuoco che appare nell’Eneide di Virgilio. Abbiamo pensato di identificare il Po’ , il grande fiume che noi conosciamo molto bene vivendo nella bassa Emiliana, con il Flegetonte per creare un dualismo tra quella che è la realtà e quello che è il nostro alter-ego artistico. Se poi pensate che Virgilio è nato a pochi chilometri da dove viviamo… il gioco è fatto! Il verso dell’homepage significa semplicemente che quando arriverà la nostra ora molto probabilmente saremo ancora qui nelle nostre terre, orgogliosi di averle vissute nel bene e nel male!

Che cosa vi ispira nella stesura dei vostri testi? La televisione, i giornali o che cosa?

CESARE – I testi presenti in Chaos sono molto autobiografici, parlano quindi di sensazioni provate personalmente, se dovessi riassumere in generale direi che parlano soprattutto della frustrazione e della solitudine che ognuno di noi prova indiscutibilmente dentro, da qui la certezza di una libertà negata e di una impossibilità al movimento. Significativa in “Loneliness Degeneration” l’immagine dell’uccello ubriaco fradicio privo di occhi e di ali che vaga in un labirinto in cerca della luce…

Che musica ascoltate nella vita di tutti i giorni?

CESARE – Ultimamente ascolto un po’ di jazz e fusion quando ho tempo per potermi concentrare, altrimenti ovviamente Metal! Mi piacciono gli ultimi lavori dei Nevermore e dei Susperia e sto aspettando l’ultimo dei Simphony X! Certamente ascolto molto Metal anni 90, quello con il quale sono cresciuto come INFLAMES e DARK TRANQUILLITY! Ci sono comunque parecchi gruppi validi in giro, se avessi tempo come una volta non me li lascerei scappare!
ANDREA – Solo di recente ho tirato via dal lettore gli WHO, mi piacciono molto! Il metal certamente rimane tra gli ospiti fissi, gruppi come In Flames, Dark Tranquillity, Children of Bodom per il death e Simphony X , Ark per il prog. E ovviamente l’hard rock degli anni ’80 e ’90 skid row su tutti!

phlegeton1.jpg

Avete definito "Chaos from abyss within", un lavoro melodic death metal, non vi sembra stretta questa definizione per il vostro lavoro?
CESARE – Diciamo che Melodic Death Metal era la nostra intenzione…
ANDREA – A dir la verità in più di una recensione ci dicevano che l’etichetta Melodic Death Metal era un po’ stretta viste le canzoni che proponiamo ma ovviamente non potevamo metterci tutti gli stili ai quali facciamo riferimento nei pezzi, sarebbe diventato lunghissimo e poi come ha detto Cesare la nostra intenzione era e rimane fare Melodic Death Metal.

Come giudicate la scena musicale underground della vostra regione e quella italiana in generale?
ANDREA – Partendo dalla nostra regione l’Emilia Romagna, per quanto ne so la scena è particolarmente fiorente, ci sono un sacco di gruppi più o meno conosciuti o affermati che fanno musica. Ovviamente non fanno tutti metal (sai che noia altrimenti!!). La scena underground italiana per quanto ne so è veramente grande e questo è una cosa estremamente positiva, vuol dire che ci sono sempre più persone che si avvicinano alla musica e molte di queste vogliono in un modo o nell’altro dire la loro. E sinceramente negli ultimi mesi mi è capitato di ascoltare brani di gruppi underground e devo dire di averli trovati molto più interessanti rispetto a gruppi più famosi e più blasonati.

I Phlegethon Animae e le case discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?
ANDREA – E’ una guerra!!!! Scherzi a parte, le case discografiche accettano i tuoi lavori e (si spera) li ascoltano, ma dal ricevere un demo e ascoltarlo al dire “ragazzi qui c’è il contratto basta una firma” c’è una differenza abissale. Purtroppo siamo tanti gruppi underground con pochissime possibilità di avere un contratto perché le varie etichette magari non se la sentono di investire su di te: se non piaci? - se vendi pochi album? La casa discografica ci rimetterebbe e in effetti non ha tutti i torti e quindi preferisce continuare a investire sui gruppi dove è sicura di vendere. La cosa brutta è che così facendo la musica non si evolverà mai, ci saranno sempre quei gruppi più famosi di te che faranno musica ma saranno sempre loro.

I Phlegethon Animae e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?
ANDREA – Tecnologia è il nostro secondo nome!! Ho imparato giusto ieri a far funzionare il microonde!! In linea generale ci consideriamo favorevoli ma entro certi limiti. Mi spiego, se voglio che la mia musica sia conosciuta e quindi voglio far girare più possibile uno o due brani dei Phlegethon Animae il file sharing è la cosa migliore. Ma come dicevo, entro certi limiti, uno o due brani è ok ma tutto l’album proprio no.

I Phlegethon Animae e i concerti: trovate spazi per esibirvi e come vi trovate nella dimensione live?
ANDREA – Facendo un genere musicale come il nostro non è facile trovare posti dove suonare, anzi è un’avventura vera e propria ma per fortuna ci sono spazi che lo fanno. Dalle nostre parti qualcosa trovi ma per avere una scelta maggiore devi andare nelle città più grandi. Per la dimensione live posso dirti che ci troviamo alla grande e ci divertiamo veramente tanto soprattutto dopo aver suonato che ci sfoghiamo sulla birra!!!

Perché Phlegethon Animae? E cosa rappresenta la copertina?
CESARE - Il Flegetonte come ho spiegato sopra è un fiume infernale che appare un paio di volte nell’ Eneide di Virgilio, Phlegethon Animae significa in latino “il Flegetonte dell’anima”, quindi va ad identificare quella parte del nostro animo più oscura e maligna, quel luogo del nostro essere dove perdura ciò che noi uomini per essere in sintonia con le regole della società dobbiamo nascondere nella vita di tutti i giorni.
Riguardo alla copertina possiamo notare tre elementi principali: un fiume in primo piano in basso che appunto richiama il dualismo tra il Po’ ed il Flegetonte e che rappresenta la terra, una città sulla riva del fiume che simboleggia l’uomo e la società moderna, lo spazio profondo che rappresenta l’infinito.
Tra questi tre elementi nel centro troviamo un passaggio, una porta, quasi un’apparizione in quanto è ben distaccata dalle regole di prospettiva del contesto, una specie di lente che può svelare la verità, al suo interno possiamo notare un vortice che rappresenta il Chaos, il disordine che distorce i profili della città dietro di esso, è l’abisso interiore del titolo! Il Chaos che dimora nell’abisso della nostra anima e nella civiltà umana! Tra l’infinito e la Terra sulla quale viviamo, elementi della natura e quindi perfetti, troviamo l’uomo ed il Chaos!

Progetti per il futuro?
CESARE – Lavorare, suonare, bere!
ANDREA – Mi piacerebbe poter dire suonare, suonare e ancora suonare. Di certo continueremo con la stesura dei nuovi brani e appena saranno terminati iniziare a registrare il nuovo cd, anche perché al momento i brani pronti sono veramente interessanti.100% Phlegethon-metal! E ovviamente cercare di strappare un contrattino a una etichetta

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che volete.
CESARE – STAY METAL!
ANDREA – Grazie Gianfranco per la possibilità concessaci per l’intervista e speriamo di sentirci prossimamente col prossimo lavoro. Per news e tutto il resto www.phlegethonanimae.com  stiamo ancora ultimando alcune sezioni ma presto sarà definitivamente pronto. Il metal non è morto! È come un orso, ogni tanto va in letargo ma poi si sveglia più incazzato che mai!!

Ultimo aggiornamento ( lunedě 18 agosto 2008 )
 
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