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Scritto da FIMBULVETR   
mercoledì 31 agosto 2005

ImageSalve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono i Kuroi?
I Kuroi sono cinque ragazzi che hanno voglia di dar vita a musica violenta ed originale, con l’unico scopo di divertirsi e far divertire il pubblico. Da qui la scelta di avere nella band due batterie complete. La nostra musica è evasione e sfogo, non ha la pretesa di risolvere i problemi ma ci auguriamo possa aiutare qualcuno ad affrontarli con meno paura e più grinta, come facciamo noi.

Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro omonimo dalla stampa specializzata e dalle webzine?

Il nostro primo demo è stato “fatto a pezzi” da alcuni e lodato da altri. Questo ci diverte e ci incoraggia perchè le cose più interessanti sono sempre quelle che o si amano o si odiano. Il pubblico invece ha reagito molto bene al lavoro e sono contento che a distanza di un anno più di una persona lo abbia ancora fisso sul caricatore cd della macchina!

A distanza di quasi un anno dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?

Il demo è stato fatto in due giorni e mezzo e per questo non siamo riusciti ad ottenere il massimo, ma siamo ancora contenti di come suona, potente e senza tanti fronzoli. Però in futuro lavoreremo con più calma e faremo in modo di distinguere nettamente i suoni delle due batterie, cercando di ottenere un suono che possa essere subito riconosciuto come “nostro”, al contempo brutale e “ballabile”.

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Ci raccontate la nascite di un vostro brano?
I brani nascono da jam sessions in sala prove. Registriamo tutto e sviluppiamo poi le parti che ci interessano. Poi porto a casa le parti registrate e lavoro alla stesura del testo.

Che cosa vi ispira nella stesura dei vostri testi? La vita di tutti i giorni, i giornali o che cosa?

I miei testi parlano quasi sempre di musica, intesa come terapia, come movimento; Dei gruppi che comportandosi da star impediscono una reale crescita della scena underground italiana e urlano la rabbia di chi invece si sbatte per essa; parlo anche di amicizia e di donne. I nostri testi non se la prendono incondizionatamente con chiunque, non trattano di politica o religione, parlano delle piccole cose perchè sono convinto che sia da lì che bisogna cominciare. Finchè c’è gente che si scanna perchè ascolta black metal anzichè il power non vedo come si possa inneggiare alla pace nel mondo.

Che musica ascoltate nella vita di tutti i giorni e c’è qualche gruppo che vi ha maggiormente influenzato?
Tutti ascoltiamo principalmente metal. C’è chi stravede per gli Slipknot, chi per i Messhugah, chi per i Korn, chi per i Morbid Angel. In generale però direi che siamo abbastanza influenzati dalla furia dei Pantera e dei Devildriver.

Come giudicate la scena musicale underground della vostra regione e quella italiana in generale?

Qui a Verona la scena è particolarmente florida in questo periodo. I gruppi spuntano come funghi, viene suonato ogni genere e se si vuole suonare abbiamo la fortuna di riuscire ad esibirci in più di un luogo. In Italia vedo e sento tante cose buone ma ci siamo accorti che c’è davvero troppa poca attenzione da parte di chi potrebbe promuovere e produrre.

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Io non sono riuscito a definire il vostro genere musicale, volete provarci voi?
Suoniamo metal moderno, uniamo i suoni nu metal alla velocità del death. A volte inseriamo ritmi dance. Non ci interessa proprio il genere che suoniamo, dipende dalla canzone. La priorità per noi è che spacchi il culo il più possibile e che lo faccia attraverso un arrangiamento ragionato e accattivante, mai puntato alla violenza fine a se stessa.

I Kuroi e le case discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?
A oggi abbiamo ricevuto tre proposte di contratto con altrettante etichette indipendenti, ma aspettiamo a valutare qualsiasi cosa fino a quando sarà pronto il nostro primo vero album.

I Kuroi e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?
Assolutamente favorevoli. La musica è fatta per arrivare alla gente e ogni mezzo è benvenuto.

I Kuroi e i concerti: come vi trovate nella dimensione live?
E’ la nostra dimensione ideale! In concerto davvero diamo l’anima e cerchiamo di offrire uno show anche da vedere oltre che da sentire, grazie a costumi di scena e scenografie. Nel live viene fuori tutta la potenza delle due batterie e si possono intuire le infinite potenzialità offerte da una sezione ritmica di questo tipo.

Perché Kuroi? E ci spiegate la copertina del vostro lavoro?
Kuroi vuol dire nero in giapponese. L’ho scelto io perchè ho una forte passione per la cultura orientale e perchè anche secondo gli altri è un nome che suona bene, oltre al fatto che il nero è il colore del metal! Anche la copertina è opera mia. Abbiamo voluto presentare i nostri “colori ufficiali”, ossia il nero e il giallo (colori che usiamo anche per costumi e scenografie), unendoli in un unico soggetto, un ghiacciolo giallo sul quale sono impresse in nero le due K (il nostro logo). Il ghiacciolo viene succhiato da una ragazza e, anche se il riferimento sessuale è chiaro, quello che abbiamo voluto esprimere è l’assimilazione della nostra musica (il ghiacciolo) da parte del pubblico (la ragazza). La ragazza finisce con l’essere satura di noi ed espellere il nero (Kuroi appunto) attraverso le lacrime. Vogliamo che il pubblico divori la nostra musica!

Progetti per il futuro?
A fine settembre faremo uscire un DVD con oltre due ore di concerti, backstage, sala prove, pubblico e vita di tutti i giorni. Abbiamo raccolto un sacco di materiale e abbiamo deciso di renderlo pubblico, perchè è divertente e ci dà la possibilità di farci conoscere meglio da chi ha voglia di farlo. Mi pare inoltre che siamo il primo gruppo nella nostra città a fare una cosa del genere e ci auguriamo possa essere un mezzo attraverso il quale la stampa e le webzine italiane possano riconoscere la vitalità della scena metal a Verona.
Saremo poi in studio per tutto il mese di gennaio e incideremo il nostro primo album, che conterrà circa dodici canzoni.

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che volete.

Noi tutti speriamo di avere la possibilità di farci conoscere, non vogliamo altro che venire nella vostra città e mettervi sottosopra lo stomaco! Se volete darci una mano nell’impresa contattateci! Il nostro indirizzo mail è Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   e venite a salutarci su www.kuroi.it . Stay brutal! Enjoy Kuroi.

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 luglio 2008 )
 
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