|
Metalzone ha il piacere di intervistare la band
italiana Kingcrow.
Salve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone.
Ciao a tutti! Siamo i Kingcrow, al momento Mauro (voce), Diego e Ivan
(chitarre), Angelo (basso) e Thundra (percussioni). Siamo attivi dal
1996 e abbiamo inciso 3 full length album, l’ultimo dei quali, “Timetropia”,
sotto Lucretia Records, nel 2006.
Risale a qualche mese fa l’uscita del vostro
ultimo album “Timetropia”: volete parlarcene in dettaglio? Che tipo di
tematiche affronta il concept?
E’ una storia che ho scritto sotto l’effetto dell’alcool e dei film di
David Lynch, in seguito a un incidente realmente accadutoci con un auto
della Polizia.
Il protagonista della storia in seguito ad un incidente stradale si
risveglia da un coma durato anni, e scopre che la vita “perfetta” che
ricorda non è mai esistita. Da qui tutta una serie di vicende lo portano
a scontrarsi con il suo destino, e, ovviamente, a far chiudere il
cerchio sul mistero…
Come è stato accolto dalla stampa specializzata?
Beh, dire in maniera entusiastica sarebbe riduttivo. Le recensioni hanno
voti altissimi, e sinceramente non ci aspettavamo un successo di tale
portata. Non certo perché non crediamo nell’album, ma forse non avevamo
la giusta considerazione per i “critici” musicali…
Chi ha realizzato la cover dell’album: possiamo
definirla in linea col concept affrontato?
Assolutamente sì. Fabrizio Cerroni, autore dell’intero artwork, è un
fotografo professionista, decisamente attento alle tematiche affrontate,
e si è dimostrato fin da subito calato nella storia. I risultati sono
evidenti e straordinari.
I vostri dieci anni di esperienza sono stati
caratterizzati da diversi cambi di line-up e di etichetta: in che modo
questi fattori hanno inciso sul vostro modo di fare musica?
In nessun modo. I cambi sono stati sempre fisiologici e orientati alla
musica. Tutti coloro che lavorano al progetto sono al servizio della
musica, non viceversa.
Come nasce un vostro brano, cosa vi ispira nella
stesura dei testi e come affrontate la successiva fase della produzione?
Non c’è un iter fisso. Per Timetropia abbiamo potuto fare le cose con
calma, perché i Kingcrow si sono dotati di un proprio studio di
registrazione, così Diego ha potuto presentarci le sue idee, le abbiamo
elaborate e arrangiate prendendoci tutto il tempo necessario. In fase di
registrazione, poi, abbiamo continuato il lavoro sugli arrangiamenti,
puntando sulla magniloquenza e sul sound che volevamo ottenere.
Come giudicate la scena metal italiana e
internazionale: c’è qualche gruppo che vi ha maggiormente ispirato o
influenzato?
Al momento ci sentiamo influenzati dai Rush, dai Marillion e dai
Queensryche, ma anche dall’art e dal pomp prog. In Italia apprezzo poche
band, quasi tutte fedeli alla tradizione progressiva del nostro paese,
mentre non ritengo ci siano altre band a parte i Kingcrow a fare prog
rock nel senso esterofilo del termine.
Il 25 giugno, al Midsummer Rock Festival di Roma,
avrete l’onore di condividere il palco con band del calibro di
Korpiklaani, Turisas ed Elvenking: come vi sentite e cosa vi aspettate
da questa grande opportunità?
Dal punto di vista promozionale è un palco importante, come pure lo
saranno quelli dell’Evolution e quello dell’S-Hammer. Gli organizzatori
del MidSummer si sono dimostrati interessati al nostro progetto come mai
prima d’ora era successo, ci hanno persino supportato nelle nostre date
di warm up! Questo significa lavorare con passione…
Quanto è importante la dimensione “live” per la
vostra band? Avete avuto modo di suonare all’estero?
Stiamo valutando e valuteremo, anche in base ai responsi del pubblico
dei suddetti festival, quanto i Kingcrow dovranno puntare sui live show.
Al momento sento molto il bisogno di esprimere le mie emozioni anche sul
palco, in quanto più che un cantautore mi sento un interprete, e
trasmettere stati d’animo dal vivo è ciò che mi soddisfa di più in
assoluto.
Progetti per il futuro?
Qualcosa bolle già in pentola, ma dovremo aspettare ancora un po’ per
scoprire le nostre carte. Vi posso assicurare che i Kingcrow
continueranno a sorprendere.
Ringraziandovi per la vostra disponibilità e
cortesia lascio a voi la conclusione dell’intervista. Siete liberi di
dire quello che volete.
Grazie a voi e a tutti i vostri lettori per il supporto. Ne abbiamo
davvero bisogno! Ci vediamo al MidSummer!
|