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Scritto da VIKINGBLOOD   
martedě 31 luglio 2007

Metalzone ha il piacere di intervistare la band italiana Kingcrow.
Salve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone.

Ciao a tutti! Siamo i Kingcrow, al momento Mauro (voce), Diego e Ivan (chitarre), Angelo (basso) e Thundra (percussioni). Siamo attivi dal 1996 e abbiamo inciso 3 full length album, l’ultimo dei quali, “Timetropia”, sotto Lucretia Records, nel 2006.

Risale a qualche mese fa l’uscita del vostro ultimo album “Timetropia”: volete parlarcene in dettaglio? Che tipo di tematiche affronta il concept?
E’ una storia che ho scritto sotto l’effetto dell’alcool e dei film di David Lynch, in seguito a un incidente realmente accadutoci con un auto della Polizia.
Il protagonista della storia in seguito ad un incidente stradale si risveglia da un coma durato anni, e scopre che la vita “perfetta” che ricorda non è mai esistita. Da qui tutta una serie di vicende lo portano a scontrarsi con il suo destino, e, ovviamente, a far chiudere il cerchio sul mistero…

Come è stato accolto dalla stampa specializzata?
Beh, dire in maniera entusiastica sarebbe riduttivo. Le recensioni hanno voti altissimi, e sinceramente non ci aspettavamo un successo di tale portata. Non certo perché non crediamo nell’album, ma forse non avevamo la giusta considerazione per i “critici” musicali…

Chi ha realizzato la cover dell’album: possiamo definirla in linea col concept affrontato?
Assolutamente sì. Fabrizio Cerroni, autore dell’intero artwork, è un fotografo professionista, decisamente attento alle tematiche affrontate, e si è dimostrato fin da subito calato nella storia. I risultati sono evidenti e straordinari.

I vostri dieci anni di esperienza sono stati caratterizzati da diversi cambi di line-up e di etichetta: in che modo questi fattori hanno inciso sul vostro modo di fare musica?
In nessun modo. I cambi sono stati sempre fisiologici e orientati alla musica. Tutti coloro che lavorano al progetto sono al servizio della musica, non viceversa.

Come nasce un vostro brano, cosa vi ispira nella stesura dei testi e come affrontate la successiva fase della produzione?
Non c’è un iter fisso. Per Timetropia abbiamo potuto fare le cose con calma, perché i Kingcrow si sono dotati di un proprio studio di registrazione, così Diego ha potuto presentarci le sue idee, le abbiamo elaborate e arrangiate prendendoci tutto il tempo necessario. In fase di registrazione, poi, abbiamo continuato il lavoro sugli arrangiamenti, puntando sulla magniloquenza e sul sound che volevamo ottenere.

Come giudicate la scena metal italiana e internazionale: c’è qualche gruppo che vi ha maggiormente ispirato o influenzato?
Al momento ci sentiamo influenzati dai Rush, dai Marillion e dai Queensryche, ma anche dall’art e dal pomp prog. In Italia apprezzo poche band, quasi tutte fedeli alla tradizione progressiva del nostro paese, mentre non ritengo ci siano altre band a parte i Kingcrow a fare prog rock nel senso esterofilo del termine.

Il 25 giugno, al Midsummer Rock Festival di Roma, avrete l’onore di condividere il palco con band del calibro di Korpiklaani, Turisas ed Elvenking: come vi sentite e cosa vi aspettate da questa grande opportunità?
Dal punto di vista promozionale è un palco importante, come pure lo saranno quelli dell’Evolution e quello dell’S-Hammer. Gli organizzatori del MidSummer si sono dimostrati interessati al nostro progetto come mai prima d’ora era successo, ci hanno persino supportato nelle nostre date di warm up! Questo significa lavorare con passione…

Quanto è importante la dimensione “live” per la vostra band? Avete avuto modo di suonare all’estero?
Stiamo valutando e valuteremo, anche in base ai responsi del pubblico dei suddetti festival, quanto i Kingcrow dovranno puntare sui live show. Al momento sento molto il bisogno di esprimere le mie emozioni anche sul palco, in quanto più che un cantautore mi sento un interprete, e trasmettere stati d’animo dal vivo è ciò che mi soddisfa di più in assoluto.

Progetti per il futuro?
Qualcosa bolle già in pentola, ma dovremo aspettare ancora un po’ per scoprire le nostre carte. Vi posso assicurare che i Kingcrow continueranno a sorprendere.

Ringraziandovi per la vostra disponibilità e cortesia lascio a voi la conclusione dell’intervista. Siete liberi di dire quello che volete.
Grazie a voi e a tutti i vostri lettori per il supporto. Ne abbiamo davvero bisogno! Ci vediamo al MidSummer!

Ultimo aggiornamento ( martedě 29 luglio 2008 )
 
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