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Salve, volete
presentarvi ai lettori di Metal Zone?
Ciao a tutti!
Noi siamo i Kaledon, siamo nati alla fine del 1998 e dopo i soliti demo
di rito abbiamo firmato il nostro contratto discografico con la
Steelborn Records.
Siamo giunti oggi al nostro terzo album in studio e chiunque voglia
informazioni su di noi può trovare di tutto e di più sul nostro sito
www.kaledon.com
Come è stata accolta dalla
stampa specializzata e dalle webzine il vostro ultimo lavoro “Legend Of
The Forgotten Reign - Chapter III: The Way Of The Light”?
Beh… siamo assolutamente felici di come stanno andando le cose!
In italia il voto minore che abbiamo preso mi sembra essere 7, mentre
all’estero sono impazziti letteralmente.
Questo nuovo album è il nostro migliore di sempre, e paesi che ci
amavano prima adesso ci adorano veramente!
Lo dimostra anche il fatto che molti paesi nel mondo ci hanno aperto
siti web ufficiali. Ultimi della lista sono Norvegia e Belgio. I link li
trovate sul nostro sito ufficiale!
Tra le news del vostro sito
in quella datata 18 giugno 2005 si legge che siete già al lavoro sul
capitolo quarto della saga, come mai cosi poco tempo tra l’uscita del
terzo e l’inizio del lavoro sul quarto?
Beh… diciamo che quello che voi è poco tempo non è per noi!
Le registrazioni di Chapter 3 sono finite a dicembre 2004, ma il disco è
uscito solo adesso per decine di problemi burocratici.
In questo tempo noi abbiamo iniziato a lavorare su chapter 4 che è
praticamente finito per il 60%.
Per adesso non ti dirò dettagli riguardanti date di registrazione o date
di uscita, ma sappi che ritorneremo molto presto! :-)
Ci raccontate la nascita di
un vostro brano, è un lavoro di gruppo o nasce da idee individuali?
Allora… i testi vengono scritti da me e da Claudio Conti…
Quando sono io a scrivere il testo, scrivo anche tutta la musica e
presento alla band il brano praticamente completo, quando invece il
testo lo scrive Claudio, ci incontriamo e portiamo su chitarra tutte le
idee che lui ha pensato per melodia ed armonia! Mi trovo molto bene a
lavorare con lui, perchè avendo gusti differenti riusciamo a creare
qualcosa di veramente unico insieme!
Ovviamente tutta la band aiuta in fase di arrangiamento del brano.
Che elementi
vi ispirano maggiormente nella stesura di un testo, sogni, storie
fantastiche o cosa?
I testi seguono semplicemente il concept che ho scritto, e che è alla
base di tutti i CD!
Le canzoni ed i cd sono tutti legati tra di loro da questo enorme
racconto, che durerà per altri 3 capitoli.
Che musica ascoltate nella
vita di tutti i giorni?
Guarda… siamo veramente molto diversi nei gusti musicali.
E forse è proprio per questo che riusciamo a creare musica se vogliamo…
originale…
Io sono prettamente legato al power metal, anche se il mio gruppo
preferito di sempre sono i Queen.
Tommy, Paolo e David forse sono i più estremi di tutti, nel senso che
ascoltano tranquillamente black, death e thrash metal… Daniele ama molto
gruppi come savatage o deep purple, mentre claudio ascolta un po’ di
tutto… può ascoltare Enia gli Abba per finire con cosa più prettamente
metal come crimson glory o stryper. Ovviamente tutti quanti amiamo i
classici come helloween, gamma ray ecc. ecc.
Come è nata l’idea di
“Legend of the forgotten reign” è perché una divisione a capitoli?
E’ iniziato tutto quando anni fa decisi di scrivere un romanzo fantasy.
All’epoca suonavo ancora nella mia vecchia band, i River of change,
quindi la mia idea doveva rimanere solo un libro…
Poi quando nacquero i Kaledon, decisi di trasformare ogni capitolo del
libro in un CD, dove i testi raccontano le vicende di quel capitolo in
particolare…
Un giorno spero anche di pubblicare il libro, anche perché sono sicuro
che con il libro riusciremo a suscitare interesse anche in quelle
persone che non amano il genere heavy metal.
Nonostante
abbiate nelle vostre file un batterista che definire uno dei più grandi
talenti italiani non è una esagerazione, nel capitolo terzo vi avvalete
alla batteria di Jorg Michael, perché? David non l’ha presa male questa
“sostituzione”?
Allora...
E' iniziato tutto nel gennaio del 2004.
David Folchitto, venne da me dicendomi che avrebbe lasciato la band per
motivi personali, e quindi avremmo dovuto cercare un nuovo batterista.
La notizia mi lasciò di stucco, perchè David, come dici anche tu è un
ottimo batterista e quindi, sostituirlo non sarebbe stato affatto
facile. Così... il giorno dopo mentre vagavo su internet alla ricerca di
un batterista, mi trovai per caso sul sito di Jorg Michael e ovviamente,
per gioco mi divertii scrivendogli una mail dove gli chiedevo se sarebbe
stato interessato a registrare la batteria del nostro nuovo album.
Chiaramente non mi aspettavo assolutamente una risposta da uno dei miei
idoli... ma... il giorno dopo nell'aprire la mia casella di posta trovai
una sua risposta! Una volta aperta la mail, mi trovai di fronte una sua
risposta che diceva che la cosa si poteva fare.
Figurati la mia felicità nel vedere che Jorg Michael aveva risposto alla
mia richiesta... Ci siamo incontrati al Gods of Metal 2004 a Bologna e
ci siamo accordati... abbiamo registrato le parti di batteria in uno
splendido studio ad Inverigo in provincia di Como il 7-8-9-10 luglio.
L'esperienza con Jorg è stata a dir poco esaltante... All'inizio eravamo
un pochino in soggezione perchè sai... ritrovarsi in uno studio a fare
un disco con uno dei tuoi miti non è facile... ma credetemi... rotta la
tensione delle prime ore, ci siamo ritrovati a cazzeggiare, scherzare e
divertirci come degli amici di vecchia data!!! Si... Jorg è stato un
grande professionista ma soprattutto un grande amico per noi... Noi dei
Kaledon gli saremo eternamente grati per quello che ha fatto per la
band.
Da un lato David è stato molto felice che uno dei suoi idoli abbia
suonato le parti da lui scritte.
Jorg ha studiato i pezzi ascoltando i demo registrati da David.
Ad ogni modo... come credo sappiate... David Folchitto ha ripreso il suo
posto nei Kaledon.
Come
giudicate la scena musicale della vostra regione e quella italiana in
generale?
La scena regionale e nazionale è ricchissima di ottime band e di
moltissimi autentici talenti.
Peccato che l’Italia in generale sia caratterizzata da una grande
invidia di fondo… si… si crea una competizione assurda tra band… sono
sempre tutti pronti a puntare il dito per muovere qualche assurda
critica, oppure per farti sapere che loro sono meglio di te… trovo che
tutto ciò sia molto imbarazzante ma… dobbiamo imparare a conviverci!
Da che nasce il nome Kaledon?
E’ semplicemente il nome del regno che è al centro di tutta la storia!
Il regno di KALEDON.
Tecnologia e musica, che ne
pensate del file sharing e dell’uso sempre più frequente
dell’elettronica nell’heavy metal?
Allora… a questa domanda risponderò in due modi diversi…
sia da musicista che a mia volta da fan di altre band.
Da musicista ti posso garantire che il file sharing fa molto male ai
gruppi… soprattutto quelli piccoli come noi… sai… gruppi come i
metallica non vanno falliti se gli scarichi i CD invece che comprarli,
perché li si parla di milioni di copie vendute… se scarichi i cd nostri
anche se il nome gira, ci rovini perché le copie rimangono invendute.
Da Fan posso dirti che giustifico pienamente chi lo fa perché un CD
costa 21 fottuti euro… e ci sono almeno almeno 3 o 4 uscite interessanti
al mese! Che si fa? Facciamo le rate anche per comprare i cd???
Se le case discografiche non si mettono in testa di abbattere i prezzi
si andrà sempre peggio…
Poi non ci lamentiamo che il mercato è fermo…
Ho avuto il piacere di
ascoltarvi all’Alpheus la serata della presentazione del vostro lavoro,
ma non vi demoralizza suonare davanti ad un pubblico cosi ristretto?
(Per i lettori, all’Alpheus c’erano circa una sessantina di persone,
forse meno).
Come dicevo anche agli altri tuoi colleghi durante le altre interviste,
Roma ha una scena a dir poco PIETOSA!
Dicevo che al concerto dei Grave Digger tempo fa c’erano 25 paganti… ti
dico tutto… però poi ci lamentiamo che i gruppi vanno tutti a Milano?!
Beh… dobbiamo stare muti…
Noi suoniamo poco dal vivo appunto per questi motivi… questo concerto è
servito molto più per presentare il disco alla stampa che al pubblico,
quindi questo ha avuto senso ma… prima di accettare di suonare in giro
iniziamo a pretendere della garanzie degne del nostro attuale livello…
altrimenti… niente…
Durante il concerto ho avuto
l’impressione che vi troviate più a vostro agio con i brani veloci,
quelli più power, è una mia impressione sbagliata, o è così?
Ma… forse è stata solo un’impressione…
Generalmente siamo a nostro agio con tutti i nostri brani.
Forse ce ne sono alcuni che ci piacciono particolarmente in sede live al
punto di farci sembrare più “a nostro agio” ma… credo che sia solo
questo.
Del resto poi i brani veloci ti coinvolgono di più… almeno per me è
così! :-)
Di chi è l’intro
che apre i vostri concerti?
E’ di un grandissimo compositore Italiano… si chiama Tony Carnevale…
E’ stata un’idea di Claudio Conti, ed è stata veramente azzeccata… trovo
che sia a dir poco emozionante. Lo useremo spesso credo…
Oltre il capitolo quarto,
quali sono i vostri progetti per il futuro?
Il capitolo 5° e 6° ehehehehhe per adesso… poi si vedrà!
Siamo in conclusione
dell’intervista, vi ringrazio per la vostra disponibilità e lascio a voi
l’ultima parola, siete liberi di dire tutto quello che volete.
Grazie per lo spazio che ci avete concesso sulle vostre pagine, ti
ringrazio per la bella chiacchierata e ti saluto dicendo:
MAY THE DRAGON BE WITH YOU
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