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Questa volta noi di Metal Zone
intervistiamo la band viterbese degli Inside Process, salve ragazzi
volete presentarvi ai lettori di Metal Zone.
Ciao a tutti, noi siamo gli Inside Process da Viterbo, band metal-core
all’attivo da circa un anno e ben lieta di questa intervista.
Come è stato accolto il vostro
lavoro in Europa (del resto del mondo parleremo dopo), dalla stampa
specializzata e dai vostri fans?
Non ci aspettavamo tutto questo riscontro positivo per il nostro promo,
che ci ha permesso di farci conoscere e farci suonare in posti anche
molto lontani da casa. Per nostra fortuna il promo è stato ben accolto
anche dai magazine (per ora italiani) e da parecchie web-zine.
Grande successo in Asia,
sponsorizzazione della FRIDAY CLOTHING (Singapore) e un tour in Estremo
Oriente toccando Malesia, Singapore e Tailandia, come vi spiegate un
successo cosi lontano dai confini italici?
Allora, intanto vorremmo ringraziare la Friday Clothing e tutti coloro
che ci hanno supportato nel tour. Venendo alla risposta, secondo noi la
scena asiatica è in continuo movimento e crescita, ed è proprio questo
il motivo della nostra soddisfacente riuscita. Abbiamo potuto constatare
che il metal-core in questi paesi sta prendendo sempre più piede.
Come è stato suonare in Oriente e
come vi siete trovati a contato con una civiltà ed a un modo di vivere
cosi diverso dal nostro?
Suonare in Oriente è stata un’esperienza unica. Il pubblico è stato
veramente caldo ed accogliente nei nostri confronti, e nonostante nei
primi giorni ci sentissimo spaesati e lontani da casa, le persone che ci
stavano accanto ci hanno fatto sentire subito a nostro agio. Speriamo di
tornare presto in quei posti magnifici visto che durante il nostro
soggiorno l’idea del rientro a casa si faceva sempre più lontana...
Che tipo di persone, che popolo
sono gli orientali che avete avuto modo di incontrare? E il loro modo di
assistere ai concerti è lo stesso degli Europei?
Come abbiamo già detto ci hanno accolto anche troppo bene. Il loro modo
di assistere ai concerti non è per niente freddo (soprattutto in
Malesia). Mosh e stage-diving promosso a pieni voti!!!
Stesso successo in Germania,
contratto con la HELLS BOOKING, suonerete anche in quella nazione? E
come siete arrivati a questo contratto?
Sì, abbiamo già suonato in Germania a metà febbraio scorso, ed anche lì
dobbiamo dire che, con nostro grande piacere, abbiamo avuto un buon
riscontro dal pubblico. Attraverso la nostra web-page siamo arrivati a
contatto con la Hells Booking, a capo della quale c’è il vocalist degli
Enraged By Beauty, che ci hanno offerto di accompagnarli in due date
nella loro nazione. Comunque contiamo di tornarci a breve per qualche
altra data.
Estremo Oriente, Germania ma anche
Italia con la KICK AGENCY, come è lavorare con loro?
Il rapporto lavorativo si è stretto anche in amicizia. E’ un piacere
lavorare con la Kick Agency, che ci sta aiutando non poco con la
promozione del nostro promo e la crescita del nostro gruppo.
Probabilmente senza di loro non avremmo avuto l’opportunità di dire la
nostra con questa intervista e con tante altre.
Come nasce un vostro brano, lavoro
di gruppo o no, raccontateci la genesi di un brano?
Un nostro brano nasce e cresce in sala prove. Questo perché preferiamo
lavorare in gruppo piuttosto che singolarmente, unendo le nostre idee
sviluppandole al meglio. A volte capita che un singolo membro del gruppo
porti idee già avviate risparmiando un po’ di lavoro.
Che cosa vi ispira di più nella
stesura dei testi, la vita di tutti i giorni, le notizie giornalistiche
o che altro?
Sicuramente la vita e le esperienze di tutti i giorni e di tutti noi. I
nostri testi seguono un filo introspettivo sperando che l’ascoltatore si
rispecchi nelle parole.
Quali gruppi vi hanno influenzato
maggiormente e cosa ascoltate nella vita di tutti i giorni?
I gruppi che ci hanno influenzato sono i pilastri della scena metal-core
moderna; su tutti Killswitch Engage, As I Lay Dying e Caliban, ma ognuno
di noi ascolta un po’ quello che gli pare, spaziando dal metal,
all’hardcore al rock in generale e così via.
Perché un moniker come Inside
Process?
Per noi il nome Inside Process nasce dall’unione di cinque personalità
differenti che si incontrano una con l’altra per dare vita ad uno
sviluppo interiore, creando un insieme di opinioni, sentimenti ed
emozioni che si intrecciano portando all’origine del processo interiore.
Una copertina nera con il vostro
nome in bianco, mancanza di idee per l’artwork o una copertina che
facesse pensare?
No, nessuna di queste.. Soltanto una copertina semplice, senza azzardare
idee banali o sbagliate per l’uscita di un primo demo.
Concerti in Italia, se si quando?
Abbiamo appena suonato a Roma al Traffic Club e per il 28 Aprile
torneremo per la seconda volta al Rock Club Café di Merone (Como), nel
frattempo stiamo per confermare altre date.
A quando la pubblicazione di un
full lenght e altri progetti per il futuro?
Stiamo cominciando a lavorare sulla registrazione di un EP che speriamo
di vedere in uscita a fine estate. Per darvi l’idea di quello che sarà
abbiamo aggiunto sulla nostra pagina (www.myspace.com/insideprocess) un
nuovo pezzo (intitolato “Sunset of my hope”), che sarà presente nel
disco che stiamo preparando.
Nel ringraziarvi per la vostra
cortesia e disponibilità, lascio a voi la conclusione dell’intervista.
Allora ringraziamo per primi voi di Metal Zone che ci avete dato carta
su cui scrivere. Poi ringraziamo tutti coloro che ci sostengono e ci
aiutano, in particolare Kick Agency, Friday Clothing, Mosh Clothing e
Hells Booking.
A presto. Inside Process.
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