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Scritto da FIMBULVETR   
martedě 15 novembre 2005

Salve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono gli Inane?
Ciao! Gli iNANe sono dei personaggi alla ricerca di un sound personale (frase inflazionata ma veritiera) che tentano di amalgamare le influenze più disparate. Al power trio che ha inciso il mini void that bend (alberto chitarra&voce, simo basso, ycio batteria) nell’ultimo anno si sono aggiunti
2 loschi figuri (gory voce e massimo chitarra) presenze importanti sia dal punto di vista compositivo che del impatto live.

Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro “Void that bend” dalla stampa specializzata e dalle webzine?

È stato accolto in modo molto altalenante, sicuramente una media buona, ma con estremi sia positivi che negativi, questo probabilmente dato dalla soggettività del recensore e a grandi linee se voleva premiare l’originalità o accanirsi su aspetti come la ’orecchiabilità e l’immediatezza.

A distanza di qualche mese dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
Siamo soddisfatti del risultato finale, forse non è come nei nostri sogni più arditi, ma è un passo (oserei dire una falcata) nella direzione di ottenere un sound iNANe e non un sound che ricordi altri gruppi. Ovviamente con una mega produzione tutto sarebbe stato diverso, ma siamo contenti del risultato in relazione ai nostri sforzi economici.

inane1.jpg

Ci raccontate la nascite di un vostro brano?
Seguiamo 2 percorsi diametralmente opposti, o seguiamo una struttura-canzone di un componente, per poi arricchirla in modo democratico, oppure costruiamo riff dopo riff partendo da idee che arrivano da ogni componente.

Che cosa vi ispira nella stesura dei vostri testi? La vita di tutti i giorni, i giornali o che cosa?
La maggior parte dei nostri testi, così come il titolo del mini, deriva da un certo filone di letteratura sci-fi, cyber punk o derivazioni; alcuni testi sono basati su racconti di P.K. Dick, Simmons, ma anche Barker: Only Flesh è tratta da Hellbound Heart, il romanzo sul quale hanno basato la celebre serie di Hellriser

Quali gruppi ascoltate e c’è ne qualcuno che vi ha maggiormente influenzato?
Ognuno di noi ha influenze molto diverse, in comune abbiamo i fear factory, i system, korn e gruppi caposcuola, poi ognuno segue diverse correnti, strapping young lad, dillinger, fino agli estremismi del batterista fissato col brutal death!

Come giudicate la scena musicale underground della vostra regione e quella italiana in generale?
La scena underground sembra molto attiva, a giugno abbiamo suonato alla manifestazione live: distortion2days, della quale è anche uscita una compilation, con moltissime band “di milano e dintorni”, alcune molto valide e professionali; l’unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che a volte mi sembra ci sia più gente che fa musica di quanta ne ascolti, così come (almeno in italia) c’è più gente che scrive libri rispetto a quanti ne leggono.

Gli Inane e le case discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?
Per adesso abbiamo ricevuto consensi, ma nessuna proposta realmente seria, purtroppo le case discografiche sono il lato oscuro nel mondo musicale, sono generalmente interessate a prodotti facilmente catalogabili, quindi facilmente vendibili con l’ignobile slogan: ti piacciono gli XXXXXX? Allora compra gli YYYYYY ti piaceranno di sicuro! ………. Modo triste per trattare una forma d’arte, ma chi ci vive deve portare a casa la pagnotta ed evidentemente questo è il modo più semplice…………..

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Gli Inane e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?
Vedendo la musica come una forma d’arte, credo nella condivisione di brani musicali, ovviamente cercando di tutelare i veri professionisti, musicisti, ma anche tecnici del suono e chiunque lavori nel music business…………. Credo che ogni azione vada fatta in coscienza, ma anche se per colpa del file sharing fliedly non potesse più permettersi i cerchi d’oro sulla sua rols non la vedo come una tragedia

Gli Inane e i concerti: come vi trovate nella dimensione live?

La dimensione Live per gli iNANe è una gran faticaccia!, suoni particolari, pad e trigger, sample sono di solito difficilmente digeribili o assimilabili dai fonici, ma per fortuna dopo un po’ di lavoro tutto si sistema, e siamo felici di dimostrare di non essere una studio band, ma un progetto che ripropone fedelmente le canzoni in live!

Perché Inane?

Inane, per noi nell’accezione di vuoto, vacuo, lo spazio fra il nucleo e l’elettrone, non siamo circondati da materia, ma dal vuoto…………….. vabbè dai ci avete scoperti ci piace come suona

Ci spiegate l’artwork della copertina?
L’artwork di questo progetto è stata una vera e propria folgorazione, non è stato fatto da Diego Maniscalco su nostre indicazioni ma ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo voluto utilizzarlo per il nostro primo lavoro serio! È così freddo, etereo, perfetto per il sound del cd; la mia personale interpretazione riguarda il nostro futuro, quello che diventeremo se continueremo con questa dipendenza mediatica, se continueremo a credere senza pensare, diventeremo delle bambole, vuote e rotte……………..

Progetti per il futuro?
Intanto dopo un lungo tempo dedito solo alla sala prove per perfezionare le song abbiamo ripreso la dimensione live. Per quanto riguarda il futuro abbiamo in cantiere un full che sta piano piano prendendo forma, anche grazie ai nuovi componenti che hanno portato nuovi stimoli e nuove interpretazioni…………..

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che volete.
Ti ringraziamo per questo spazio. Invitiamo chiunque sia interessato ad una personale interpretazione del metal di venirci a trovare sul nostro sito: www.inane.it  scaricare le nostre song e magari commentarle nel gbook (insulti ma anche numeri di telefono di amiche sono bene accetti).
Ciao!

Ultimo aggiornamento ( martedě 29 luglio 2008 )
 
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