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Salve volete presentarvi ai lettori
di Metal Zone? Chi sono gli Inane?
Ciao! Gli iNANe sono dei personaggi alla ricerca di un sound personale
(frase inflazionata ma veritiera) che tentano di amalgamare le influenze
più disparate. Al power trio che ha inciso il mini void that bend (alberto
chitarra&voce, simo basso, ycio batteria) nell’ultimo anno si sono
aggiunti
2 loschi figuri (gory voce e massimo chitarra) presenze importanti sia
dal punto di vista compositivo che del impatto live.
Come è stato accolto il
vostro ultimo lavoro “Void that bend” dalla stampa specializzata e dalle
webzine?
È stato accolto in modo molto altalenante, sicuramente una media buona,
ma con estremi sia positivi che negativi, questo probabilmente dato
dalla soggettività del recensore e a grandi linee se voleva premiare
l’originalità o accanirsi su aspetti come la ’orecchiabilità e
l’immediatezza.
A distanza di qualche mese
dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi
ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
Siamo soddisfatti del risultato finale, forse non è come nei nostri
sogni più arditi, ma è un passo (oserei dire una falcata) nella
direzione di ottenere un sound iNANe e non un sound che ricordi altri
gruppi. Ovviamente con una mega produzione tutto sarebbe stato diverso,
ma siamo contenti del risultato in relazione ai nostri sforzi economici.
Ci raccontate la nascite di
un vostro brano?
Seguiamo 2 percorsi diametralmente opposti, o seguiamo una
struttura-canzone di un componente, per poi arricchirla in modo
democratico, oppure costruiamo riff dopo riff partendo da idee che
arrivano da ogni componente.
Che cosa vi ispira nella
stesura dei vostri testi? La vita di tutti i giorni, i giornali o che
cosa?
La maggior parte dei nostri testi, così come il titolo del mini, deriva
da un certo filone di letteratura sci-fi, cyber punk o derivazioni;
alcuni testi sono basati su racconti di P.K. Dick, Simmons, ma anche
Barker: Only Flesh è tratta da Hellbound Heart, il romanzo sul quale
hanno basato la celebre serie di Hellriser
Quali gruppi ascoltate e c’è
ne qualcuno che vi ha maggiormente influenzato?
Ognuno di noi ha influenze molto diverse, in comune abbiamo i fear
factory, i system, korn e gruppi caposcuola, poi ognuno segue diverse
correnti, strapping young lad, dillinger, fino agli estremismi del
batterista fissato col brutal death!
Come giudicate la scena
musicale underground della vostra regione e quella italiana in generale?
La scena underground sembra molto attiva, a giugno abbiamo suonato alla
manifestazione live: distortion2days, della quale è anche uscita una
compilation, con moltissime band “di milano e dintorni”, alcune molto
valide e professionali; l’unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto
che a volte mi sembra ci sia più gente che fa musica di quanta ne
ascolti, così come (almeno in italia) c’è più gente che scrive libri
rispetto a quanti ne leggono.
Gli Inane e le case
discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?
Per adesso abbiamo ricevuto consensi, ma nessuna proposta realmente
seria, purtroppo le case discografiche sono il lato oscuro nel mondo
musicale, sono generalmente interessate a prodotti facilmente
catalogabili, quindi facilmente vendibili con l’ignobile slogan: ti
piacciono gli XXXXXX? Allora compra gli YYYYYY ti piaceranno di sicuro!
………. Modo triste per trattare una forma d’arte, ma chi ci vive deve
portare a casa la pagnotta ed evidentemente questo è il modo più
semplice…………..
Gli Inane e la tecnologia:
favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?
Vedendo la musica come una forma d’arte, credo nella condivisione di
brani musicali, ovviamente cercando di tutelare i veri professionisti,
musicisti, ma anche tecnici del suono e chiunque lavori nel music
business…………. Credo che ogni azione vada fatta in coscienza, ma anche se
per colpa del file sharing fliedly non potesse più permettersi i cerchi
d’oro sulla sua rols non la vedo come una tragedia
Gli Inane e i concerti: come
vi trovate nella dimensione live?
La dimensione Live per gli iNANe è una gran faticaccia!, suoni
particolari, pad e trigger, sample sono di solito difficilmente
digeribili o assimilabili dai fonici, ma per fortuna dopo un po’ di
lavoro tutto si sistema, e siamo felici di dimostrare di non essere una
studio band, ma un progetto che ripropone fedelmente le canzoni in live!
Perché Inane?
Inane, per noi nell’accezione di vuoto, vacuo, lo spazio fra il nucleo e
l’elettrone, non siamo circondati da materia, ma dal vuoto…………….. vabbè
dai ci avete scoperti ci piace come suona
Ci spiegate l’artwork della
copertina?
L’artwork di questo progetto è stata una vera e propria folgorazione,
non è stato fatto da Diego Maniscalco su nostre indicazioni ma ci è
piaciuto talmente tanto che abbiamo voluto utilizzarlo per il nostro
primo lavoro serio! È così freddo, etereo, perfetto per il sound del cd;
la mia personale interpretazione riguarda il nostro futuro, quello che
diventeremo se continueremo con questa dipendenza mediatica, se
continueremo a credere senza pensare, diventeremo delle bambole, vuote e
rotte……………..
Progetti per il futuro?
Intanto dopo un lungo tempo dedito solo alla sala prove per perfezionare
le song abbiamo ripreso la dimensione live. Per quanto riguarda il
futuro abbiamo in cantiere un full che sta piano piano prendendo forma,
anche grazie ai nuovi componenti che hanno portato nuovi stimoli e nuove
interpretazioni…………..
Siamo in conclusione
dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la
parola a voi, potete dire tutto quello che volete.
Ti ringraziamo per questo spazio. Invitiamo chiunque sia interessato ad
una personale interpretazione del metal di venirci a trovare sul nostro
sito: www.inane.it scaricare le
nostre song e magari commentarle nel gbook (insulti ma anche numeri di
telefono di amiche sono bene accetti).
Ciao!
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