Interviste
ICEHENGE
| ICEHENGE |
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| Scritto da MEMPHIS MAFIA | |
| lunedě 29 giugno 2009 | |
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Risponde: Rexor Velthasclan (bassista)
1-Benvenuti sulle pagine di metal zone, Icehenge. E grazie per il tempo che ci dedicate.
Rexor Velthasclan - Grazie a te per lo spazio ed eccoci qui. 2-Vogliamo parlare del vostro "At the heart of titan"?Se non sbaglio alcuni abbozzi dei pezzi erano già pronti da tempo.Come mai esce solo nel 2008?Colpa dei problemi che avete avuto a livello di line up? Rexor V. - Sicuramente i vari cambi nella line up non hanno aiutato a restringere i tempi e neanche l'attitudine di alcuni elementi. Dal '98 ad oggi negli Icehenge sono militati oltre una decina di musicisti dei quali gli unici membri fissi siamo stati io e Martinel mentre Velthar è rientrato in formazione nel 2002 dopo una breve collaborazione nel 1998. I brani di "At the heart of Titan" rispecchiano inevitabilmente questa situazione. "Where the Night reigns eternal" di Martinel, per esempio, risale al 1998 con alcuni aggiustamenti nel 2007. Lo stesso vale per "Icehenge" scritta da me nel 2001. "At the heart of Titan" rappresenta per noi un premio alla nostra perseveranza e il punto di inizio per l'evoluzione della band. Il nuovo materiale su cui stiamo lavorando è invece di recente composizione ma non mancheranno alcuni piccoli richiami a tracce risalenti fino al lontano 1993/94. 3-Che signidficato ha il vostro monicker?Cosa significa Icehenge?E di cosa parlate nei testi? Rexor V. - "Icehenge" è un libro di fantascienza scritto da Kim Stanley Robinson nel quale, in breve, una missione spaziale scopre su di un pianeta disabitato una costruzione megalitica identica a Stonehenge ma costituita da monoliti di ghiaccio. L'idea di un'origine extraterrestre della razza umana mi affascinò molto e decisi che quello doveva essere il nome della band. Come Stonehenge significa "cerchio (monolitico) di pietra", Icehenge significa "cerchio (monolitico) di ghiaccio". I testi traggono ispirazione soprattutto dalla nostra terra, la Toscana, ed il suo passato storico e culturale prevalentemente etrusco e longobardo. 4-Leggendo l'interno del booklet del cd si evince quanto siate legati alle radici della vostra terra d'origine,la Toscana.Io sono stato da poco a Firenze e devo ammettere che li da voi si respira lettralmente la storia...da cosa nasce questo amore per la vostra terra? Rexor V. - Nasce dalla Terra stessa, basta essere abbastanza ricettivi al suo richiamo. Chiunque dovrebbe esserlo con la propria terra, in ogni luogo. La Toscana è una terra antichissima con oltre 3000 anni di storia. Vi sono passati molti popoli che hanno dato vita a grandi civiltà. Liguri, villanoviani e lidi/tirreni, fondendosi, dettero vita alla civiltà etrusca che fu poi madre di quella romana. La fusione di etruschi e longobardi dette vita al Rinascimento toscano prima ed europeo poi. Oggi la lingua toscana è lingua nazionale in Italia che difatti viene comunemente chiamata lingua italiana. Tutto questo è un patrimonio che per noi non è solo scritto sui libri ma scorre nelle nostre vene. Lo viviamo ogni giorno camminando nelle nostre città. Noi abbiamo il sangue di Dante, di Leonardo da'Vinci e del Machiavelli. Questa è la linfa da cui traiamo l'ispirazione. L'aver messo in copertina l'antica bandiera nazionale toscana (che poi, escludendo lo scudo araldico, divenne bandiera nazionale dell'Austria quando il nostro Granduca fu eletto Imperatore d'Austria e Ungheria) seguita dalla scritta "made in Tuscany", è stata una sorta di provocazione verso tutti coloro che, adorando certi artisti stranieri come fossero divinità ed esaltando terre lontane, dimenticano la loro di terra, la sminuiscono, la tradiscono voltando le spalle a tutti i loro antenati che hanno sofferto e hanno versato il loro sangue per consegnarla alle generazioni future. Noi al contrario non dimentichiamo chi siamo nè da dove veniamo. Amiamo la nostra terra e siamo orgogliosissimi di dirlo a testa alta senza alcun tipo di soggezione verso altri. 5-Fate parte della scena già da tempo,visto che vi siete formati nel 1998.Che differenze riscontrate tra la scena di allora e quella attuale?E' cambiato qualcosa? Rexor V. - Praticamente è cambiato tutto. Oggi molte bands cercano di emulare quelle più famose, cercano di crearsi un personaggio da interpretare magari in qualche forum o chat. Molti suonano per cercare un minimo di notorietà, annaspano come per dire "hey, guarda ci sono anche io!" dimenticando che un artista suona per tirar fuori quello che sente dentro, per rendere tangibile agli altri, l'intangibile più profondo della sua anima. Se poi viene il successo, bene; se non viene, bene lostesso. Gli Icehenge sono nati ufficialmente nel 1998 ma cominciai a comporre le prime tracce nel '93/'94. Allora il Black Metal era sperimentazione, ricerca di sonorità oscure senza troppi limiti preconcetti. Ecco perchè le bands di quegli anni erano così varie tra loro. Potevi ascoltare bands ultra tecniche come Emperor o bands ultra minimali come Ildjarn e renderti conto che, pur essendo lontane mille miglia l'una dall'altra, erano comunque entrambe Black Metal in quanto potevi trovarvi la stessa linfa oscura. A questo aggiungi che il Black Metal è stato un filone artistico semi sconosciuto dai primi anni ottanta fino alle vicende di Burzum & Co. tanto che nelle riviste metal ufficiali era rarissimo trovarvi recenzioni e men che meno interviste. Ricordo come ancora nei primi anni novanta bands come Bathory, Mayhem o Mortuary Drape venissero sistematicamente snobbate dai metallari di allora. Il Black Metal viveva nell'ombra, fuori dal business e dalla notorietà, fuori dagli schemi tradizionali dell'Hard Rock o del Metal. Un mondo a parte. O si era metallari o si era blackster. Non era possibile essere entrambi. Non era possibile vivere assieme. Oggi è evidente che non è più così e troppi metallari hanno indossato i panni del Blackster. In quel periodo la Toscana visse un periodo d'oro in cui ovunque nascevano bands Black o Death Metal. Solo a Firenze c'erano Necromass, Auramoth, Nocticula, Massacrator, Dark Lust, Cerimonial Doom, Forgotten Stars, ecc... Dalle altre città vennero Burian, Ater, Handful of Hate, Midgard, ecc... Non tutte erano di livello eccelso ma alcune erano veramente valide. I migliori secondo me sarebbero potuti essere, oltre ai noti Necromass, gli Auramoth ma ebbero vita breve. Poi tutto si dissolse nel nulla. Di tutte queste bands sono sopravvissute solo Handful of Hate e Forgotten Stars che dal '97 cambiarono il loro nome in Altar of Perversion. 6-Cosa significa per voi suonare black metal?E' solo un genere musicale o pensate sia qualcosa di più? Rexor V. - Il Black Metal è un movimento culturale ermetico esoterico. O meglio... lo è stato in passato. Oggi è solo un genere musicale, un'etichetta come tante altre ad uso e consumo di media e fans. Per questo, quando posso, evito di utilizzare quell'etichetta per definire la nostra musica. So che è Black Metal ma non è il Black Metal che molti intendono. Perciò preferisco dire che noi suoniamo la nostra musica e basta. Intendendo come nostra il fatto che nasce dalla nostra interiorità. 7-Ascoltando il vostro cd si riscontrano parecchie influenze di gruppi diversi.Dovendo scegliere,c'e' n'e' uno del quale non potreste mai fare a meno? Rexor V. - I membri degli Icehenge hanno gusti musicali molto differenti tra loro. Martinel e Sargatanas per esempio prediligono il Black svedese mentra Velthar è legato Death Metal americano old school tipo Morbid Angel o Deicide. Il gruppo preferito da Martyr credo siano i Taake. Per quanto riguarda me non saprei darti un nome specifico. Potrei farti i nomi dei già citati Necromass e Auramoth e poi Bathory, Dark Throne, Root, Enslaved o ancora i primi Ulver, Borknagar e Vintersorg. 8-Cosa ne pensate del fatto che i grandi gruppi Norvegesi ormai si siano allontanati dal classico modo di proporre il black metal?ormai sembra andare molto di moda il cosiddetto "Black 'n roll" e forse solo i Gorgoroth sono rimasti fedeli a quello che proponevano più di dieci anni orsono... Rexor V. - L'errore che è stato fatto fin dalla metà degli anni novanta è quello di identificare il Black Metal con la Norvegia. Indubbiamente quella nazione ha sfornato alcune tra le migliori bands di sempre ma come dimenticarsi di altre bands come Bathory, Samael, Rotting Christ, Root o i nostrani Opera IX, Mortuary Drape e Necromass? Anche Opera IX e Mortuary Drape non hanno mai abbandonato la via intrapresa alle loro origini, anzi col passare degli anni hanno avuto un costante miglioramento e per questo avranno sempre il mio massimo rispetto a differenza di altre bands straniere che hanno chiamato "evoluzione" quello che io invece definirei "indagine di mercato". Detto questo non mi sento di criticare chi, onestamente, ha modificato il proprio stile compositivo. Dagli esordi ad oggi sono passati molti anni ed è normale che, come nella vita si matura col crescere, anche musicalmente si vogliano esplorare nuovi orizzonti. In fin dei conti nessuno è obbligato a comprare i loro cd quindi chi non apprezza certe scelte, può semplicemente non comprarli. 9-Come procede la vostra attività live? Rexor V. - Qualche mese fa abbiamo fatto il nostro primo concerto in un locale di Poggibonsi, nel senese. Avevamo in programma due date a Prato e, l'anno scorso, una data a Vasto in Abruzzo ma sono tutte saltate. Il 30 Maggio 2009 dovremmo suonare al Black Lake Metal Fest a Lonato del Garda, Brescia, con Nargaroth, Nehemah, Kult, Deathrow, Kaiserreich e Sacro Macello di Valtellina. Speriamo che non salti anche questa... e che cazzo!!! 10-Come ho scritto nella mia recensione,l'underground black metal italico è di grande qualità..Come mai secondo voi è cosi poco valorizzato?E'solo una questione di mentalità esterofila? Rexor V. - In parte sicuramente si, la tipica esterofilia italica è, è stata e probabilmente resterà ancora a lungo una piaga che infetta e uccide il nostro panorama musicale. Altro problema sono i locali Metal che già sono pochi e in più preferiscono far suonare le cover bands piuttosto che quelle che suonano la propria musica. Inoltre non pagano mai e quando va bene, al massimo danno un rimborso spese per la trasferta come se il suonare fosse uno sfizio e basta. Suonare in una band è un lavoro vero e proprio che richiede tempo, impegno, sacrificio e soldi. Sarebbe giusto quindi ripagare tutto questo perchè non si vive di sola aria. Un musicista che è costretto a passare la maggior parte del proprio tempo magari in fabbrica, ovviamente incontra notevoli ostacoli alla propria carriera e molti dopo un po' mollano. Guarda caso le nazioni che hanno avuto grandi scene musicali sono quelle che pagano i musicisti che si esibiscono live e che possiedono etichette gestite da professionisti che, pur partendo dall'undergrond e con budget limitatissimi, hanno saputo imporsi a livello internazionale. Dubito che certi musicisti norvegesi, se avessero dovuto passare otto o dieci ore in fabbrica, avrebbero potuto realizzare così tanti progetti musicali. Senza le basi quindi non si arriva da nessuna parte e qui in Italia non c'è mai stata una vera cultura Rock, figuriamoci Black Metal! 11-C'e' qualche disco uscito di recente che vi ha impressionato positivamente? Rexor V. - A dirti il vero sono rimasto un po' indietro con le nuove uscite in quanto ho avuto numerose spese che mi hanno costretto a delle rinunce e non sono neanche uno che scarica illegalmente musica da internet per il solito motivo già detto: il lavoro di una band va pagato. E' una forma di rispetto e riconoscenza per il loro lavoro svolto. Un gruppo che però mi ha sbalordito sono i Wolfmother ma non c'entrano niente ne col Black ne col Metal in generale ma io ascolto musica a 360 gradi. Notevoli anche i Folk Stone che ho visto di recente dal vivo a Prato. 12-A voi la conclusione Rexor V. - Beh, grazie per lo spazio che ci avete dato e per chi fosse interessato questo è il nostro myspace da cui si può ascoltare qualche nosta canzone e si può acquistare il cd: http://www.myspace.com/icehengereign |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedě 29 giugno 2009 ) |
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