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Risponde: ADRANOR
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Salve vuoi
presentare ai lettori di Metal Zone il progetto Heruka?
Il progetto Heruka venne creato nell'anno 2000 da me, Adranor (Vocals/Bass
Guitar/Drum Programming) e Valdemar (Vocals/Guitars) col fine di
riuscire a ricreare attraverso la musica estrema, in una concezione
Epicureiana, sensazioni e stati d'animo che l'antica cittadina medievale
di Erice, della provincia di Trapani, suscitava in noi. Venne alla luce
la prima demo che registrammo tra il maggio-giugno 2001: "Doxa
Epicurea". Successivamente all'abbandono del progetto da parte di
Valdemar, decisi di continuare a portar avanti il progetto Heruka e
cominciai la stesura di nuove idee al fine di proporre nuovi lavori
abbandonando le tematiche filosofiche della prima demo e cominciando a
trattare tematiche fantasy incentrate sulla cittadina di Erice ed anche
sul mio personaggio. Nel Febbraio del corrente anno i lavori fatti in
questo lungo periodo di silenzio sono sfociati nel nuovo mini-cd
"Leggenda".
Come è stato accolto il tuo
ultimo lavoro “Leggenda” dalla stampa specializzata e dalle webzine?
Devo dire che sono rimasto molto sorpreso dai molti consensi ricevuti
dalla critica per il mio ultimo lavoro “Leggenda”. Molti sono stati i
pareri positivi al riguardo e parecchie sono state le persone che hanno
così cominciato a conoscere il progetto Heruka. Invito chi fosse
interessato a saperne di pìù al riguardo a visionare la sezione
“Reviews” del sito ufficiale.
A distanza di qualche mese
dall’uscita dell’album, ne sei soddisfatto o c’è qualcosa che non ti ha
soddisfatto appieno? In pratica suona come volevi?
Personalmente non sono mai soddisfatto appieno dei miei lavori.
“Leggenda” per buona parte mi soddisfa ma molti sono ancora i possibili
margini di miglioramento. La maturità, compositiva e non, è frutto
unicamente dell’esperienza. Spero quindi in futuro di proporre lavori di
più elevata fattura.
Ci racconti la nascita di un
brano?
Inizialmente i brani nascono in versione acustica. Infatti trascorro
intere giornate immerso nella folta vegetazione di Erice e qui, grazie
alla sua particolare atmosfera, nascono le linee primordiali dei brani
(utilizzando strumenti quali una semplice chitarra classica od un
flauto). Quindi le idee sviluppate precedentemente vengono rielaborate
riarrangiate in altri sedi.
Ci parli del concept fantasy
che c’è dietro il lavoro “Leggenda”?
Sostanzialmente è la narrazione di un viaggio fantastico, derivato da
una missione affidata al mio personaggio (Adranor) in una terra chiamata
Trina-Hoc (la Sicilia Occidentale in una mia personale visione). Ogni
brano è una tappa del viaggio e descrive gli avvenimenti che si
susseguono in esso (battaglie, sortilegi, scontri/incontri con disparate
creature). Nel mini-cd la storia non ha un vero e proprio finale poiché
essa si evolverà ed avrà il suo proseguito nei lavori futuri. Aggiungo
inoltre che il concept ha un’ulteriore chiave di lettura legata alla mia
vita reale. Reputo questo lato, “schermato” dalla contestualizzazione
fantasy, strettamente personale e preferisco quindi non aggiungere altro
in merito.
Vuoi provare a definire il
tuo genere?
Un termine molto generale ho già provato a darlo: fantasy black metal.
Lascerei comunque alla critica ed agli ascoltatori il compito di coniare
un’eventuale definizione più consona e più dettagliata.
Perché Heruka?
Un’antico nome di Erice è stato, durante la dominazione degli Elimi,
Iruka. In questa città sono nato e vivo ancor ora ed ad essa sono
particolarmente legato. Il nome “Heruka” deriva da un distorsione, in
chiave prettamente fantasy, dell’antico nome datale dalla popolazione
che l’invase di cui sopra. Il concept parte da questo luogo.
Da chi è stata realizzata la
copertina del tuo lavoro e cosa vuole rappresentare?
Nella copertina vengono illustrati i castelli realmente presenti ad
Erice. Alle loro spalle sovrasta inoltre la figura di Saktha, ossia il
Maestro dei Brewen (i maghi/sacerdoti di Heruka). E’ lui che affida la
missione al personaggio di nome Adranor. Nel sito, insieme ai testi,
sono presenti anche le vere e proprie storie che descrivono in maniera
più completa il susseguirsi delle vicende.
“Leggenda” ha un packaging
eccellente, addirittura una cartina dei luoghi fantasy, da chi è stato
realizzato?
Ho curato personalmente il packaging e l’idea originale della cartina è
nata da me. Ho usufruito della collaborazione di un grafico (Francesco
Ciulla) che ha realizzato professionalmente tutti i disegni, sotto mie
indicazioni, rappresentanti i vari personaggi inseriti nelle storie.
Che gruppi ascolti nella
vita di tutti i giorni?
Se dovessi elencarli tutti potremmo metterci delle ore. Dico solo che
tra i grandi nomi della scena black apprezzo particolarmente gli ormai
sciolti Immortal. Una mia grande passione comunque è quella di scoprire
gruppi underground della scena metal estrema italiani e non.
Gli Heruka e le case
discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?
Sto tuttora vagliando alcune proposte. Comunque sia, con o senza
l’ausilio di un’etichetta, il progetto Heruka andrà avanti, di questo
posso darti certezza.
Come giudichi la scena
musicale underground della tua regione e quella italiana in generale?
Nel “sottobosco” musicale (di cui il progetto Heruka fa parte) della mia
regione ed italiano in generale esistono numerosi gruppi realmente
validi (della mia regione voglio citare i Legion of Darkness e gli
Exultet). Purtroppo solitamente la loro promozione è parecchio limitata
e difficilmente riescono ad emergere. Non per questo però la qualità dei
lavori di tali bands è inferiore a quelle di bands straniere
maggiormente supportate. La promozione, a mio parere, è quindi l’unico
problema di queste bands.
Gli Heruka e la tecnologia:
favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?
Decisamente favorevoli. Il web in generale è una preziosissima risorsa.
Gli Heruka e i concerti:
trovate spazi per esibirvi e come vi trovate nella dimensione live?
Gli spazi per le esibizioni live (qui al sud in particolare) sono molto
ristretti ma, anche se non frequentemente, si riesce comunque a proporre
i propri lavori in sede live. Finora a “reggere il palco” siamo stati
solo in due: io (voce e basso) e Moha (chitarra) usufruendo dell’ausilio
della drum-machine e di alcuni campionamenti. Spero comunque che in un
futuro non lontano gli Heruka possano proporsi, con l’aiuto di alcuni
sessions, in una completa formazione live.
Progetti per il futuro?
Al momento sto continuando a promuovere il mini-cd “Leggenda”, anche con
delle esibizioni live, e contemporaneamente i lavori per il full-lenght
sono già iniziati. Esso continuerà, per quanto riguarda le liriche, a
trattare quelle relative al mini e musicalmente, come dicevo anche
prima, sarà un lavoro più maturo dovuto all’esperienza che pian piano
tuttora sto acquisendo.
Siamo in conclusione
dell’intervista, intanto ti ringrazio per la disponibilità e lascio la
parola a te, puoi dire tutto quello che vuoi.
Attraverso voi ho avuto la possibilità di far conoscere il progetto
Heruka ai vostri lettori e per questo sono io a ringraziarvi per lo
spazio concessomi nella vostra ‘zine. Continuiamo a supportare
l’underground!!
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