Risponde: STEFANO
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Salve, volete
presentarvi ai lettori di Metal Zone?
Stefano:
Allora, la band nasce ufficialmente nel Gennaio 2003 dopo una breve
militanza nei Dreadful Omen, dove suonavamo sempre Death, però eravamo
frenati dal nostro cantante, quindi il distacco è stato quasi
obbligatorio.
Come è stata accolta dalla
stampa specializzata e dalle webzine la vostra ultima fatica “Anger
words”?
Stefano:
In linea di massima Anger Words è stato accolto bene sia in Italia che
all' estero, anche se ci sono state delle critiche sulla poca
originalità. Critiche che accettiamo molto volentieri, perchè siamo una
giovane band che deve maturare molto!
A distanza di un po’ di
tempo dall’uscita, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha
soddisfatto pienamente?
Stefano:
Beh direi di si, anche perchè Anger Words è nato dopo alcuni mesi molto
difficili per noi. Quindi per il momento posso dire che Anger Words è
stato sia un buon punto di partenza, che il momento di massima
creatività per la band in quel momento.
Come nasce un vostro brano,
è un lavoro di gruppo o nasce da idee individuali?
Stefano:
Solitamente le idee nascono da me e da Deimos (l' altro chitarrista).
Registriamo riffs, li portiamo in sala prove, poi scegliamo quelli
meglio per noi e cominciamo a suonare e metter tutto insieme.
Cosa vi ispira maggiormente
nella stesura di un testo, la vita di tutti i giorni, i giornali, o
cosa?
Stefano:
Per quanto riguarda i testi non posso dire molto, perchè riguardano
direttamente il cantante. Solitamente sono riflessioni sul quotidiano e
su quello che è stato che ha rovinato la società di oggi.
Quale gruppo vi ha
influenzato maggiormente, e cosa ascoltate nella vita di tutti i giorni?
Stefano:
Sicuramente i Death sono la nostra influenza maggiore. All' interno
della band ascoltiamo di tutto dalla musica progressiva anni '70 al
Brutal Death!!!
Come
giudicate la scena underground della vostra regione e quella italiana in
generale?
Stefano:
La scena underground italiana è in continua crescita. Abbiamo avuto il
piacere di suonare con tante bands tutte veramente molto brave. Qui in
toscana la scena è buona, l' unico problema è che mancano i locali per
suonare, ed i gestori hanno troppi pregiudizi nei confronti dei gruppi
metal, specie quelli emergenti.
Ci spiegate la nascita del
vostro monicker?
Stefano:
Il monicker è nato circa cinque minuti prima di fare una intervista per
una radio locale. Ci piaceva la canzone "Eyes of wrath" dei Testament e
poi nella furia abbiamo fatto due più due....ed è venuto fuori HELLWRATH!
Ci è piaciuto subito e così l' abbiamo tenuto.
Tecnologia e musica, che ne
pensate del file sharing e dell’uso sempre più frequente
dell’elettronica nell’heavy metal?
Stefano:
Del file sharing non facciamo molto uso, però capisco chi scarica
dischi, perchè ad oggi i prezzi dei cd sono veramente elevati. Credo che
l' elettronica nell' heavy Metal sia il futuro, dove si potrà creare
molta musica buona, sopratutto adesso che siamo in una fase di stallo
per quanto riguarda generi musicali.
Riuscite a trovare spazi per
suonare dal vivo o incontrate difficoltà? E come vi trovate nella veste
live?
Stefano:
Fino ad oggi i concerti che facevamo in un anno li abbiamo fatti in 4
mesi, perciò come bilancio non è niente male. In veste live ci troviamo
bene anche perchè non perdiamo mai di vista l' elemento base per ogni
band che suona dal vivo: il divertimento.
Progetti per il futuro?
Stefano: Per il momento suoniamo dal vivo e
stiamo continuando a scrivere canzoni.
Siamo in conclusione
dell’intervista, vi ringrazio per la vostra disponibilità e lascio a voi
l’ultima parola, siete liberi di dire tutto quello che volete.
Stefano:
Beh che dire, grazie veramente di tutto, il vostro contributo servirà
molto alla crescita del panorama underground italiano. Volevo dire anche
a tutti i metal kids di sostenere tutta la scena metal italiana, per far
si che possa ancora di più diventare una realtà molto forte! STAY
HEAVY!!!!
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