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Scritto da VIKINGBLOOD   
mercoledì 18 aprile 2007
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HELHEIM
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Salve, oggi abbiamo il piacere di intervistare gli Helheim, volete presentarvi ai lettori di Metal Zone?
Siamo in giro dal 1992 e abbiamo realizzato 5 album e 2 mini cd. Siamo la più vecchia viking metal band in Norvegia (e per questo del mondo!). Stiamo lavorando sul nuovo album e abbiamo finito di registrare 5 canzoni.

Complimenti per il vostro ultimo lavoro "The Journeys And The Experiences Of Death", come è stato accolto dalla stampa specializzata e dalle webzine, ma soprattutto dai vostri fans?
Sia i fan che la critica hanno espresso buoni giudizi. E’ un album diverso dai precedenti, siamo in costante evoluzione. Abbiamo notato che il pubblico ama gli Helheim più epici e lenti e la band condivide questa impostazione.

Volete parlarcene in dettaglio e come mai un concept sui culto dei morti durante l’era vichinga?
Penso che questo argomento non era stato mai approfondito prima, almeno non così a fondo. Ho raccolto materiale sulla diversità e la complessità del “culto dei morti” e l’ispirazione è stata immediata.

Che altro vi affascina oltre le leggende vichinghe?
Tutto ciò che oscuro e sinistro.
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Che musica ascoltate nella vita di tutti i giorni e se c’è qualche gruppo che vi ha maggiormente interessato o ispirato?
Nessuna al momento in ogni caso sto ascoltando molto i polacchi Iperyt (Brutal industrial black metal).

Come considerate la scena metal in Norvegia? Qualche gruppo interessante oltre voi?
La Norvegia ha sempre una scena molto viva per menzionare qualche nome: Deathcon, Malsain, Vulture Industries and Black hole generator.

Perché un monicker come Helheim , che in inglese vuole dire “the house of Hel”?
Questo termine riflette oscurità, perdizione e solitudine e rappresenta the “otherness” nella mitologia norvegese.

Ci raccontate la nascita di un vostro brano, chi scrive i testi e chi le liriche?
Io scrivo tutte le liriche ma la musica è composta in modo che tutti possano contribuire..

Come vi trovate a lavorare con la Dark Essence Records?
Bene, niente da dire.

Siete nel “billing” del “Ragnarock Festival 4”, come vi state preparando a questo importante festival norvegese? Siete emozionati?
Siamo prontissimi e ne vedranno delle belle.

Conoscete già qualcuna delle altre band che partecipano al festival?
Molte: Taake, Urgehal, Vreid, Koldbrann e Kampfar per nominarne alcune.
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Come vi trovate nella dimensione live, a vostro agio?
Assolutamente. Gli Helheim hanno bisogno di esibirsi dal vivo.

Chi ha realizzato la copertina di "The Journeys And…”?
H’grimnir ha disegnato tutte le cover e l’ artwork per gli Helheim. E’ un ottimo grafico.

Perché un titolo come “The Journeys And The Experiences Of Death” e che esperienza possiamo trarre dalla morte?
Il titolo è la sintesi di tutto il concept. La venerazione dei defunti è molto importante non solo per il rispetto per loro , ma anche per prevenire una loro vendetta. Per maggiori informazioni consiglio di dare un’occhiata al booklet del cd perché continuare per ore…

Verrete mai in Italia?
Speriamo nel prossimo tour.

Nel ringraziarvi per la vostra disponibilità, lascio a voi la conclusione dell’intervista, siete liberi di dire quello che volete.
Helheim sperano di venire presto in Italia per incontrare e ringraziare personalmente tutti i fan del vostro paese. . “Heathendom is resistance!”

Ultimo aggiornamento ( giovedì 31 luglio 2008 )
 
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