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Cari lettori, oggi
Metal Zone ha l’immenso piacere di intervistare Federico Poggipollini, ciao Federico vuoi presentarti ai lettori di Metal Zone.
Ciao, sono felice di fare per la prima volta un’intervista con voi.
Hai iniziato a 11 anni suonando il basso e il pianoforte e poi la
svolta verso la chitarra, come mai questa scelta?
La mia svolta verso la chitarra fu dettata dalle esigenze della band con
cui suonavo all’epoca: i Radio City. Poi capii che era quello lo
strumento adatto a me.
Hai collaborato con due illustri nomi del panorama musicale italiano,
Litfiba e Luciano Ligabue, chi ti ha dato di più a livello musicale e
che personaggi sono?
A livello musicale sono stati entrambi fondamentali per la mia crescita
come musicista. Con i Litfiba ero esclusivamente un esecutore e questo
mi ha insegnato ad avere la disciplina che la musica a volte ti chiede.
Con Ligabue invece il mio lavoro è soprattutto creativo, ci si trova in
sala, ci si scambia idee e si parte all’ottimizzazione dei brani proprio
come una vera rock band. Sono sicuramente entrambi molto carismatici.
Activision Italia e Federico Poggipollini, come è nata questa
collaborazione?
Tutto è nato a Novembre quando mi hanno chiesto di fare un’intervista
per Rolling Stone Magazine Italia dove oltre a parlare di me e dei miei
progetti mi hanno anche fatto provare Guitar Hero II.
Come è andata la presentazione del videogioco “Guitar Hero II”
tenutasi a Milano il 15 dicembre?
E’ stato molto divertente. Una situazione nuova per me che mi anche
permesso di testare l’effetto di alcuni miei nuovi brani su di un
pubblico attento ma che in gran parte non conosceva il mio lavoro da
solista. Dopo aver finito il mio show, ho sfidato alcuni ragazzi a
‘Guitar Hero II’ con mio e loro divertimento.
Come giudichi il prodotto, semplice svago o potrebbe portare anche
qualcosa a livello di “studio” dello strumento?
Credo che GUITAR HERO II sia un gioco educativo e nello stesso tempo
abbia una forte componente di competitività. Educativo perché le canzoni
che sono presenti sono i classici del rock & roll nella versione
originale e ciò permette quindi a chi non conosce queste canzoni di
farsi una vera e propria cultura musicale; inoltre funziona proprio come
con lo strumento vero, non vinci il match finché non conosci ed esegui
perfettamente il brano.
Quale è il rapporto di Federico con il mondo dei videogiochi e con la
tecnologia in particolare?
Con i videogiochi ho avuto a che fare soprattutto nell’adolescenza. Oggi
mi capita di giocare perché in ogni studio di registrazione non manca
mai una console.
La tecnologia è utile nel mio lavoro, ad esempio i miei demo li registro
sul mio computer.
A settembre 2006 si è formata una superband che oltre a te, aveva
altri nomi importanti del panorama italiano, Max Gazzè, Morgan dei
Bluvertigo.., una unione finita lì o ci saranno altre occasioni di
vedervi insieme?
Sicuramente verrà fuori qualcos’altro anche se nell’imminente ognuno di
noi è impegnato con progetti propri.
Progetti attuali oltre la realizzazione del nuovo album?
Sposarmi e fare dei figli …ma non essendo neanche fidanzato credo che
dovrò posticipare questo evento!! Parlando seriamente, sono attualmente
impegnato in una tournée che mi vede suonare e cantare i miei brani un
po’in tutta Italia e sto inoltre lavorando su una colonna sonora per una
mostra d’arte.
Quale musicista ti ha ispirato di più nella tua carriera e cosa
ascolta Federico nella vita di tutti i giorni?
Il gruppo che mi ha ispirato maggiormente sono stati i Clash. Nella vita
di tutti i giorni sono un onnivoro, la mia scelta musicale va da ‘Queens
of Stoneage’ a ‘Damien Rice’.
Perché “Capitan Fede”?
E’ il sopranome che mi diede Ligabue durante la lavorazione di ‘Buon
compleanno Elvis’ forse per il mio spirito da condottiero.
Come sta andando il tour invernale, in cui oltre i tuoi vecchi brani
presenti qualcosa del nuovo lavoro?
Ho finalmente raggiunto uno standard qualitativo che mi soddisfa, ho una
band nuova con cui mi trovo molto bene e il pubblico sembra apprezzare
molto tutto questo.
Progetti futuri?
Quando uscirà l’album nuovo mi dedicherò completamente alla promozione.
Ringrazio Federico per la sua cortesia e disponibilità e la Pulsar
Communication nella persona di Monica Fecchio che ha reso possibile
questa intervista.
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