|
Metal Zone ha
il piacere di intervistare i Fearwell, una one man band fondata da Leone
“Nighthorn” Silvano. Complimenti per il tuo ultimo lavoro l’ep “Despair”,
come è stato accolto dalla stampa specializzata e da chi ti segue (fans)?
Ciao Gianfranco, grazie per i complimenti; Despair è stato accolto
ottimamente dalla stampa e dagli ascoltatori. E’ di sicuro più complesso
del precedente, ma credo che sia un completamento ideale del suo
predecessore, “Blue silence in four notes”, anche perché sono stati
concepiti in meno di un anno entrambi, pertanto chi ha apprezzato il
primo apprezzerà anche il secondo.
Perché una one man band e
non un gruppo?
Perché preferisco che nessuno possa sovrapporre le sue idee alle mie,
puro egocentrismo.
Come nascono i tuoi brani e
cosa ti ispira maggiormente, la vita di tutti i giorni, un sogno o che
altro?
I miei brani sono la traduzione delle emozioni che vorrei provare ma che
mi nego: se ti metti a nudo in un mondo come questo sei morto, e quindi
l’unico modo per esprimermi senza essere troppo vulnerabile è la musica.
Tu sei impegnato in una
moltitudine di progetti, solo per citarne alcuni Terror State, Epoque
Noire, il progetto solista dell’ex cantante dei Theatres des Vampires:
Lord Vampyr. Non credi che dividere cosi le tue energie non ti porti a
dare il meglio il di te, come potrebbe essere nel caso di un solo
progetto? E soprattutto perché tutti questi impegni, solo tanta voglia
di suonare e divertirsi?
Io scrivo musica quasi esclusivamente per i Fearwell, poi, come bassista
suono in vari gruppi, quindi questa attività non mi porta via troppo
materiale, anzi, accresce la mia cultura musicale. Recentemente ho
dovuto lasciare i Ghouls e i Terror State perché sono entrato negli Hour
of Penance, è stata una scelta difficile, ma ho dovuto farla, se non
riesco a dare il massimo nei miei gruppi allora è inutile che divenga un
impedimento sul loro percorso.
Come hai
conosciuto Lord Vampyr e che persona è?
Mi ha contattato con Roberto, (chitarrista dei T.d.V.) con il quale ho
creato gli Epoque Noire, dopo aver ascoltato “Blue silence in 4 notes”,
il primo demo dei Fearwell, mentre i T.d.V. registravano “Nightbreed in
Macabria” nei 16th cellar studio, chiedendomi se ero interessato a
collaborare a alcuni suoi progetti. E’ una persona in gamba, con la
quale mi trovo molto bene musicalmente e umanamente.
Adesso una spiegazione del
nome del gruppo, del tuo soprannome e del (definiamolo logo) simbolo che
accompagna i tuoi lavori, l’annegato? Io il significato lo conosco,
perché ho letto la tua biografia, ma i lettori di Metal Zone no.
Bene, andiamo per ordine: Fearwell è l’unione di due parole: fear-paura
e well- buona e simboleggia le paure infantili, buone perché facili da
eliminare, e, tacitamente, lo sgomento dell’uomo adulto, preda delle
paure indomabili, che lo devastano, inoltre è l’anagramma di farewell,
addio, indica complessivamente dunque un lento addio malinconico alle
paure infantili, alle buone paure. Il mio soprannome, Nighthorn è la
fusione di night e thorn, notte e spina : nella simbologia dei fearwell
la mia malinconia è la spina nella notte che è dentro la mia anima. Il
simbolo dei Fearwell è la mongolfiera, che rappresenta lo stato
dell’abbandono, di chi parte per non tornare, l’infanzia e la nostalgia
per questa, l’annegato è uno fra i nuovi simboli, rappresentante chi non
vuole smettere di sognare, il sogno stesso.
Tu non sei di Roma, ma
provieni da Teramo e sei qui se non ho capito male per motivi di studio,
che differenze hai trovato tra la scena metal di Teramo e quella di Roma
e come giudichi tutte e due? E quale band underground ti ha maggiormente
impressionato?
Teramo è una provincia, e offre le possibilità di una provincia, Roma e
la capitale, è normale che offra più opportunità soprattutto per suonare
una musica alquanto settoriale. I bigotti e gli invidiosi non mancano
mai comunque da entrambe le parti. A Teramo vi sono ottime bands e anche
a Roma. Qualche nome: Almacridaem (nei quali canta anche Max, il
cantante dei Fearewell), The last winter, Hour of penance, Sothis, In
tormentata quiete.
Negli ultimi
anni l’heavy metal sta subendo duri attacchi da parte dei soliti teologi
e giornalisti riguardo al satanismo, non ultima la questione delle
bestie di Satana. Ed essendo il tuo un genere non proprio amato da
questi soggetti, anzi forse il più colpito dai loro attacchi, che ne
pensi della questione e se ti sono capitati casi personali di “caccia
alle streghe”?
Non mi sono mai capitati e comunque non giudico positivamente chi invece
di avere una propria visione della religione si fa influenzare da altri,
sono dei deboli e il mondo ha bisogno di loro come le case degli zerbini
Quali gruppi ti hanno
maggiormente ispirato nella tua vita musicale e che genere di musica
ascolti nella vita di tutti i giorni?
Le mie influenze sono vastissime ( da Vivaldi agli Africa Unite) ma
voglio farti alcuni nomi di influenze musicali perché credo di avere un
debito nei loro confronti: Dark Tranquillity, Katatonia, Opeth e
Novembre, oltre al mio gruppo preferito in Italia : Inchiuvatu;
Agghiastru è semplicemente geniale, lo invidio molto per la sua vena
creativa, ricevere i complimenti da lui è stato davvero gratificante.
Come one man band hai modo
di esibirti dal vivo? E se si, hai difficoltà ad esibirti, ossia trovi
locali disponibili ad ospitarti?
Faccio molta attività live con i miei gruppi, preferisco tenere i
Fearwell come studio band.
Rapporti con
la case discografiche, trovi qualcuno disposto ad ascoltarti o solo
porte chiuse?
No, anzi, ma propongono tutti una co-produzione, e non ho la possibilità
economica per affrontare questo discorso; il budget per realizzare un
disco come vorrei non è eccessivo, ma credo che una etichetta debba
avere il coraggio di rischiare se vuole un prodotto discreto. E’
disdicevole come etichette italiane puntino a mettere sotto contratto
solo gruppi esteri, in questo momento abbiamo bisogno del loro supporto
per la scena nostrana, altrimenti non avremo mai un panorama musicale
che esca fuori dall’underground. Ti ricordo che i Cradle of filth
citavano come influenza i Necrodeath che in Italia non erano stimati se
non da pochi intenditori fino a qualche anno fa. I gruppi ce li abbiamo,
le etichette pure, è ora che inizino a collaborare.
Torniamo al tuo ultimo
lavoro, a distanza di qualche mese dalla sua uscita, ne sei soddisfatto
o qualcosa poteva essere migliorata?
Penso che ognuno trovi i peggiori difetti nelle proprie opere, tuttavia
quello era il massimo che potevo fare, ho incontrato vari imprevisti per
realizzarlo, e sono soddisfatto di quello che è uscito, col tempo
miglioreranno i Fearwell, ma oggi questo è quello che posso offrire.
Progetti per il futuro?
I nuovi brani sono già pronti, sarà un concept, sono molto soddisfatto
di come siano venuti fuori i nuovi brani, più immediati di quelli di
Despair, ma con lo stesso potenziale. Nel frattempo ho una serie di date
in estate in Italia con Lord Vampyr e all’estero con gli Hour of penance,
Ti ringrazio per la tua
cortesia e lascio la conclusione dell’intervista a te.
Bene, ti avviso che è on line il sito dei fearwell,
www.fearwell.it dove sono
scaricabili tutti i brani di entrambi i cd, ti ringrazio per
l’intervista e la recensione, a presto.
|