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Scritto da FIMBULVETR   
lunedě 28 febbraio 2005

Ho il piacere di intervistare i Faded, salve raccontate di voi ai lettori di Metal Zone?
Salve a tutti! I Faded sono un side project di me (MKh979) e Framaz, già membri degli Omonimo. Questo progetto è nato nel 2003 principalmente come nostro “sfogo” personale, avevamo intenzione di incidere qualche brano black metal dalle forti tinte depressive, una tipologia di sound a noi molto caro. Inizialmente volevamo trasformare in note delle idee che stavamo macinando da un pezzo, ma non avevamo preventivato di far girare questo materiale. Poi con il trascorrere di queste registrazioni ci accorgevamo che il materiale che stavamo incidendo era particolarmente interessante, quindi abbiamo dato una identità a tutto il lavoro. Il risultato finale è stato Metamorphosis, il nostro primo lavoro, un promo cd-r composto da 3 brani nostri e la cover Dunkelheit di Burzum, da li sono nati i Faded. Metamorphosis, anche se non è stato destinato ne a stampa ne a media in generale, ha avuto un discreto seguito e ci ha dato un po’ di visibilità, quindi abbiamo deciso di incidere un vero e proprio album proseguendo con lo stile di Metamorphosis e cercando di perfezionarlo e renderlo più maturo. Quindi è nato l’attuale album Abandoned Shadows, il nostro debutto ufficiale che è stato pubblicato dall’etichetta Il Male Production; un album che noi definiamo black metal freddo ed emozionale, termine nato dalla ricerca di ambientazioni desolate, disperate e contrastanti.

Complimenti per il vostro ultimo lavoro “Abandoned shadows”, come è stato accolto dalla stampa specializzata e dalle webzine, ma soprattutto dai vostri fans?

Grazie mille per i complimenti! Abandoned Shadows è sicuramente stata un sorpresa anche per noi dato che è andato al di sopra di ogni aspettativa, sia per quello che riguarda i media in generale che per il numero di persone che si sono avvicinate alla nostra musica.
Non aspettavamo minimamente che la stampa ci indicasse come una delle migliori novità in ambito estremo in Italia, anche perché noi abbiamo registrato il lavoro con le stesse convinzioni di Metamorphosis, cioè fare un disco che per prima cosa fosse stato destinato a noi stessi.

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Chi di voi due scrive i brani e chi le musiche o nascono da un lavoro di gruppo?
Essendo in due, scriviamo tutta la musica a tavolino e non con delle vere e proprie prove; quindi scriviamo la musica in maniera molto istintiva, ognuno tira fuori le proprie idee e si lavora su di esse. Per ora non abbiamo avuto nessuna difficoltà a scrivere i pezzi così, anzi ci siamo trovati benissimo dato che oltre che esser compagni su 2 gruppi io e Framaz ci conosciamo anche da una vita quindi troviamo accordo a livello di gusto musicale e di idee quasi in maniera immediata.

Cosa vi ispira maggiormente nella stesura dei vostri brani? Affrontate delle tematiche particolari?

I brani che scriviamo non sono altro che la riflessione dei nostri stati d’animo più bui e tristi. Questa è la nostra fonte di ispirazione, tentiamo di scavare nella nostra psiche e trasformare il tutto in musica. Naturalmente le tematiche riflettono questi stati d’animo, quindi sono molto introspettive e personali, per lo più sono immaginarie come le ambientazioni che proviamo a disegnare, ma racchiudono la nostra pensiero e quello che viviamo giorno per giorno. Come esempio posso dire di leggere il testo di “The Last Message” l’outro del disco che, volutamente, è stato fatto in Italiano; in quelle poche parole è racchiuso tutto il significato del disco e quindi quello che risiedeva nella nostra mente nel momento della scrittura del disco.

Nei vostri brani fate un buon uso di effetti come battaglie, vento, versi di un corvo. E’ stato solo un esperimento o un qualcosa che si ripeterà anche nei prossimi lavori?

Non saprei dirti se ne faremo ancora uso in futuro, ma nel caso di Abandoned Shadows credevamo che quei suoni naturali avessero aiutato ad accentuare il sound freddo e epico racchiuso in Abndoned Shadows. Se ne sentiremo il bisogno sicuramente utilizzeremo in futuro cose del genere, dato che siamo anche molto appassionati della musica ambient.

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Nell’ascolto del cd ho notato riferimenti musicali al folk di matrice nordica, siete appassionati di questo genere e quali sono i gruppi che maggiormente vi influenzano nella stesura di un brano?
Si certo ammiriamo il black folk più freddo e meno goliardico, apprezziamo molto band come gli Ulver, Borknagar, Wyrd, Enslaved e diversi altri, ma crediamo che dire che uno di questi gruppi ci influenza in maniera particolare sia sbagliato dato che il nostro sound in generale è molto distante da quello delle band che ho citato, credo che il nostro sia più freddo e ombroso. Si è vero che in Abandoned Shadows si possono sentite richiami alla musica folk, soprattutto per le parti acustiche, ma è una delle caratteristiche del nostro sound.

Come giudicate la scena musicale underground di Macerata e quella italiana in generale?
Bhè bisogna dire che la scena metal delle Marche, negli ultimi anni, sicuramente è tra le più attive in assoluto. Sicuramente posso dire una cosa che l’undergroun in generale in Italia, secondo me, è di buon livello e non ha visibilità per il semplice fatto che siamo in Italia; mentre vengono elogiati, sia dalla stampa, che a livello promozionale, gruppi del nord Europa che non valgono nemmeno la metà di tanti gruppi che sono qui nella nostra penisola. Ma questo credo che tutti ne siano coscienti e alla fine a noi Faded non è che ce ne importi moltissimo, anzi crediamo che sia uno stimolo per dare ancora di più per cercare di rendersi visibili anche oltralpe.

A distanza di qualche mese dall’uscita del demo ne siete soddisfatti?
Si molto, come ti dicevo prima sia per il livello delle recensioni in generale che per la grande quantità di gente che si è avvicinata a noi e alla nostra musica. Poi risentendo il disco anche a distanza di mesi il sound ancora ci piace e ci soddisfa, anche se questo lo possiamo giudicare come il primo passo per fare ancora di meglio, o almeno è quello che speriamo.

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Quale musica ascoltate in genere e da quale gruppo siete rimasti favorevolmente colpiti?
Di musica ne sentiamo di diversi generi, dal metal estremo alla musica elettronica, passando dall’ambient e il progressive anni 70. Sicuramente il nostro genere musicale preferito è proprio il metal estremo ma non siamo chiusi a nessun genere musicale, l’importante è che sia suonato con carattere e personalità.
Per quanto riguarda il gruppo il gruppo che ci ha maggiormente colpito, qui in Italia sicuramente i Forgotten Tomb ma oramai non sono più una sorpresa mentre all’estero sicuramente il progetto solista Wyrd che già precedentemente avevo mensionato.

Come duo avete possibilità di esibirvi dal vivo, e se si come è la reazione del pubblico, soprattutto di quelli che non vi conoscono?
Per adesso non abbiamo affrontato date dal vivo, abbiamo avuto qualche proposta ma per ora non ne sentiamo il bisogno. Poi non è facile trovare altre 4 persone che suonino per te con lo stesso spirito che mettiamo noi nel suonare la nostra musica. Se dovessimo trovare qualche persona veramente affidabile e invogliata, perché no, potremmo anche pensarci.

Come sono i rapporti con le case discografiche e i produttori, riuscite a trovare qualcuno che quantomeno vi ascolti, o sono solo porte chiuse? Ad esclusione chiaramente de “Il Male Production” che ha prodotto il vostro ultimo lavoro.

L’etichetta Il Male Production per noi è stata fondamentale, infatti la nostra visibilità quasi totalmente è dovuta alla mano che ci sta dando in fase di promozione. Senza di loro forse Abandoned Shadows sarebbe caduto nel nostro cassetto della scrivania senza girare quasi per niente. Quindi possiamo dire di esser soddisfatti del loro lavoro, naturalmente sappiamo che è una piccola etichetta indipendente che viaggia totalmente in underground quindi non possiamo pretendere nulla di particolare e non possiamo assolutamente lamentarci ma solo ringraziare.
Certo una vera e propria distribuzione ci avrebbe dato una grossa mano, dato che i distributori del disco siamo proprio noi e non è la cosa più semplice ed agevole, quindi speriamo vivamente che per la prossima produzione che faremo riusciremo a trovare qualcuno che ci dia una mano a distribuire il materiale.

Perché il nome “Faded” e cosa significa?

Faded traducendolo dall’Inglese all’Italiano significa sbiadito, è questo il termine che sta dietro alla nostra proposta musicale; musica senza colori e tonalità definite. Pensiamo che questo termine rispecchi in maniera coerente quello che suoniamo e scriviamo.

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Progetti per il futuro e a quando il prossimo CD?
Attualmente sia io che Framaz siamo impegnati con le registrazioni del nuovo promo degli Omonimo, poi io sto concludendo le registrazioni del mio primo lavoro da solista chiamato Avvento, una sorta di folk/ambient/dark totalmente basato sulla storia della nostra regione cioè le Marche.
Per quanto riguarda i Faded, abbiamo già qualche idea per il prossimo lavoro, entro breve cominceremo a scrivere i nuovi pezzi che speriamo di far uscire entro fine 2005 inizi 2006, vedremo.

Vi ringrazio per la disponibilità e lascio a voi la conclusione dell’intervista.

Ringrazio te e Metal Zone per lo spazio concessoci, poi tutti i lettori e tutti coloro che ci seguono. Ne approfittiamo per invitare tutti sul nostro sito web http://www.fadedsite.tk per scaricare i nostri brani a disposizione in Mp3, per avere maggiori informazioni su di noi e per chi volesse anche acquistare il nostro materiale.

 
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