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Ho il piacere di
intervistare i Faded, salve raccontate di voi ai lettori di Metal Zone?
Salve a tutti! I Faded sono un side project di me (MKh979) e Framaz, già membri
degli Omonimo. Questo progetto è nato nel 2003 principalmente come nostro
“sfogo” personale, avevamo intenzione di incidere qualche brano black metal
dalle forti tinte depressive, una tipologia di sound a noi molto caro.
Inizialmente volevamo trasformare in note delle idee che stavamo macinando da un
pezzo, ma non avevamo preventivato di far girare questo materiale. Poi con il
trascorrere di queste registrazioni ci accorgevamo che il materiale che stavamo
incidendo era particolarmente interessante, quindi abbiamo dato una identità a
tutto il lavoro. Il risultato finale è stato Metamorphosis, il nostro primo
lavoro, un promo cd-r composto da 3 brani nostri e la cover Dunkelheit di Burzum,
da li sono nati i Faded. Metamorphosis, anche se non è stato destinato ne a
stampa ne a media in generale, ha avuto un discreto seguito e ci ha dato un po’
di visibilità, quindi abbiamo deciso di incidere un vero e proprio album
proseguendo con lo stile di Metamorphosis e cercando di perfezionarlo e renderlo
più maturo. Quindi è nato l’attuale album Abandoned Shadows, il nostro debutto
ufficiale che è stato pubblicato dall’etichetta Il Male Production; un album che
noi definiamo black metal freddo ed emozionale, termine nato dalla ricerca di
ambientazioni desolate, disperate e contrastanti.
Complimenti per il vostro ultimo lavoro “Abandoned shadows”, come è stato
accolto dalla stampa specializzata e dalle webzine, ma soprattutto dai vostri
fans?
Grazie mille per i complimenti! Abandoned Shadows è sicuramente stata un
sorpresa anche per noi dato che è andato al di sopra di ogni aspettativa, sia
per quello che riguarda i media in generale che per il numero di persone che si
sono avvicinate alla nostra musica.
Non aspettavamo minimamente che la stampa ci indicasse come una delle migliori
novità in ambito estremo in Italia, anche perché noi abbiamo registrato il
lavoro con le stesse convinzioni di Metamorphosis, cioè fare un disco che per
prima cosa fosse stato destinato a noi stessi.
Chi di voi due
scrive i brani e chi le musiche o nascono da un lavoro di gruppo?
Essendo in due, scriviamo tutta la musica a tavolino e non con delle vere e
proprie prove; quindi scriviamo la musica in maniera molto istintiva, ognuno
tira fuori le proprie idee e si lavora su di esse. Per ora non abbiamo avuto
nessuna difficoltà a scrivere i pezzi così, anzi ci siamo trovati benissimo dato
che oltre che esser compagni su 2 gruppi io e Framaz ci conosciamo anche da una
vita quindi troviamo accordo a livello di gusto musicale e di idee quasi in
maniera immediata.
Cosa vi
ispira maggiormente nella stesura dei vostri brani? Affrontate delle tematiche
particolari?
I brani che scriviamo non sono altro che la riflessione dei nostri stati d’animo
più bui e tristi. Questa è la nostra fonte di ispirazione, tentiamo di scavare
nella nostra psiche e trasformare il tutto in musica. Naturalmente le tematiche
riflettono questi stati d’animo, quindi sono molto introspettive e personali,
per lo più sono immaginarie come le ambientazioni che proviamo a disegnare, ma
racchiudono la nostra pensiero e quello che viviamo giorno per giorno. Come
esempio posso dire di leggere il testo di “The Last Message” l’outro del disco
che, volutamente, è stato fatto in Italiano; in quelle poche parole è racchiuso
tutto il significato del disco e quindi quello che risiedeva nella nostra mente
nel momento della scrittura del disco.
Nei vostri
brani fate un buon uso di effetti come battaglie, vento, versi di un corvo. E’
stato solo un esperimento o un qualcosa che si ripeterà anche nei prossimi
lavori?
Non saprei dirti se ne faremo ancora uso in futuro, ma nel caso di Abandoned
Shadows credevamo che quei suoni naturali avessero aiutato ad accentuare il
sound freddo e epico racchiuso in Abndoned Shadows. Se ne sentiremo il bisogno
sicuramente utilizzeremo in futuro cose del genere, dato che siamo anche molto
appassionati della musica ambient.
Nell’ascolto del cd
ho notato riferimenti musicali al folk di matrice nordica, siete appassionati di
questo genere e quali sono i gruppi che maggiormente vi influenzano nella
stesura di un brano?
Si certo ammiriamo il black folk più freddo e meno goliardico, apprezziamo molto
band come gli Ulver, Borknagar, Wyrd, Enslaved e diversi altri, ma crediamo che
dire che uno di questi gruppi ci influenza in maniera particolare sia sbagliato
dato che il nostro sound in generale è molto distante da quello delle band che
ho citato, credo che il nostro sia più freddo e ombroso. Si è vero che in
Abandoned Shadows si possono sentite richiami alla musica folk, soprattutto per
le parti acustiche, ma è una delle caratteristiche del nostro sound.
Come
giudicate la scena musicale underground di Macerata e quella italiana in
generale?
Bhè bisogna dire che la scena metal delle Marche, negli ultimi anni, sicuramente
è tra le più attive in assoluto. Sicuramente posso dire una cosa che l’undergroun
in generale in Italia, secondo me, è di buon livello e non ha visibilità per il
semplice fatto che siamo in Italia; mentre vengono elogiati, sia dalla stampa,
che a livello promozionale, gruppi del nord Europa che non valgono nemmeno la
metà di tanti gruppi che sono qui nella nostra penisola. Ma questo credo che
tutti ne siano coscienti e alla fine a noi Faded non è che ce ne importi
moltissimo, anzi crediamo che sia uno stimolo per dare ancora di più per cercare
di rendersi visibili anche oltralpe.
A distanza di
qualche mese dall’uscita del demo ne siete soddisfatti?
Si molto, come ti dicevo prima sia per il livello delle recensioni in generale
che per la grande quantità di gente che si è avvicinata a noi e alla nostra
musica. Poi risentendo il disco anche a distanza di mesi il sound ancora ci
piace e ci soddisfa, anche se questo lo possiamo giudicare come il primo passo
per fare ancora di meglio, o almeno è quello che speriamo.
Quale musica
ascoltate in genere e da quale gruppo siete rimasti favorevolmente colpiti?
Di musica ne sentiamo di diversi generi, dal metal estremo alla musica
elettronica, passando dall’ambient e il progressive anni 70. Sicuramente il
nostro genere musicale preferito è proprio il metal estremo ma non siamo chiusi
a nessun genere musicale, l’importante è che sia suonato con carattere e
personalità.
Per quanto riguarda il gruppo il gruppo che ci ha maggiormente colpito, qui in
Italia sicuramente i Forgotten Tomb ma oramai non sono più una sorpresa mentre
all’estero sicuramente il progetto solista Wyrd che già precedentemente avevo
mensionato.
Come duo
avete possibilità di esibirvi dal vivo, e se si come è la reazione del pubblico,
soprattutto di quelli che non vi conoscono?
Per adesso non abbiamo affrontato date dal vivo, abbiamo avuto qualche proposta
ma per ora non ne sentiamo il bisogno. Poi non è facile trovare altre 4 persone
che suonino per te con lo stesso spirito che mettiamo noi nel suonare la nostra
musica. Se dovessimo trovare qualche persona veramente affidabile e invogliata,
perché no, potremmo anche pensarci.
Come sono i
rapporti con le case discografiche e i produttori, riuscite a trovare qualcuno
che quantomeno vi ascolti, o sono solo porte chiuse? Ad esclusione chiaramente
de “Il Male Production” che ha prodotto il vostro ultimo lavoro.
L’etichetta Il Male Production per noi è stata fondamentale, infatti la nostra
visibilità quasi totalmente è dovuta alla mano che ci sta dando in fase di
promozione. Senza di loro forse Abandoned Shadows sarebbe caduto nel nostro
cassetto della scrivania senza girare quasi per niente. Quindi possiamo dire di
esser soddisfatti del loro lavoro, naturalmente sappiamo che è una piccola
etichetta indipendente che viaggia totalmente in underground quindi non possiamo
pretendere nulla di particolare e non possiamo assolutamente lamentarci ma solo
ringraziare.
Certo una vera e propria distribuzione ci avrebbe dato una grossa mano, dato che
i distributori del disco siamo proprio noi e non è la cosa più semplice ed
agevole, quindi speriamo vivamente che per la prossima produzione che faremo
riusciremo a trovare qualcuno che ci dia una mano a distribuire il materiale.
Perché il
nome “Faded” e cosa significa?
Faded traducendolo dall’Inglese all’Italiano significa sbiadito, è questo il
termine che sta dietro alla nostra proposta musicale; musica senza colori e
tonalità definite. Pensiamo che questo termine rispecchi in maniera coerente
quello che suoniamo e scriviamo.
Progetti per il
futuro e a quando il prossimo CD?
Attualmente sia io che Framaz siamo impegnati con le registrazioni del nuovo
promo degli Omonimo, poi io sto concludendo le registrazioni del mio primo
lavoro da solista chiamato Avvento, una sorta di folk/ambient/dark totalmente
basato sulla storia della nostra regione cioè le Marche.
Per quanto riguarda i Faded, abbiamo già qualche idea per il prossimo lavoro,
entro breve cominceremo a scrivere i nuovi pezzi che speriamo di far uscire
entro fine 2005 inizi 2006, vedremo.
Vi ringrazio
per la disponibilità e lascio a voi la conclusione dell’intervista.
Ringrazio te e Metal Zone per lo spazio concessoci, poi tutti i lettori e tutti
coloro che ci seguono. Ne approfittiamo per invitare tutti sul nostro sito web
http://www.fadedsite.tk per scaricare i nostri brani a disposizione
in Mp3, per avere maggiori informazioni su di noi e per chi volesse anche
acquistare il nostro materiale.
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