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Salve, volete
presentarvi ai lettori di Metal Zone?
Salve ragazzi…siamo gli Exsecrator, band veneziana nata nel 2001. La
proposta musicale iniziale era un death metal orientato verso primi
Sepultura e Death, per poi prendere una piega più estrema con il passare
del tempo, ispirandosi a gruppi quali Morbid Angel, Nile, Hate Eternal.
Abbiamo inciso 3 demo e suonato un pò in giro per tutta l’Italia, a
festival, di supporto a gruppi stranieri e italiani
Come è stata accolta dalla
stampa specializzata e dalle webzine il vostro ultimo lavoro “Vehemence
Of Human Displeasure”?
A dire il vero ci aspettavamo un esito più che positivo, incentivati dal
fatto che il demo rappresentava un ulteriore passo in avanti per quanto
riguarda tecnica e idee, nonché suoni; i primi voti non andavano oltre
il 6…forse a causa della qualità audio che non è stata gradita e dalla
scarsa quantità dei brani. Questo demo è nato per caso, perché volevamo
registrare le canzoni nate subito dopo il nostro precedente demo
“Awakening of the Abyss”, e siamo felici che comunque i responsi siano
migliori rispetto al lavoro precedente, segno che stiamo maturando e
siamo sulla strada giusta per fare bene.
A distanza di qualche mese
dall’uscita, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha
soddisfatto pienamente, che vi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca?
Dobbiamo dire che raramente siamo soddisfatti al 100% di quello che
produciamo, cerchiamo sempre di trovarne i difetti per poter migliorare
fin da subito, però abbiamo riscosso molti commenti positivi dalla gente
che ascolta il demo, quindi siamo molto contenti.
Ci raccontate la nascita di
un vostro brano, è un lavoro di gruppo o nasce da idee individuali?
Ogni brano, che viene comunque studiato da tutto il gruppo, nasce dalle
linee di chitarra proposte; segue poi l’aggiunta delle parti di batteria
e basso. Dopo aver ben studiato ed eseguito il tutto lo elaboriamo
apportando modifiche ai tempi, aggiungiamo armonizzazioni e stacchi di
batteria. Infine aggiungiamo la parte vocale, adattando il testo e la
sua cadenza alla canzone.
Che elementi vi ispirano
maggiormente nella stesura di un testo, notizie giornalistiche, fatti di
cronaca, o cosa?
Cerchiamo di impegnarci al meglio nel songwriting, proponendo passi di
opere letterarie e storiche, filosofia e stati d’animo. Escludiamo
totalmente ogni idea “gore”, in quanto non la riteniamo consona alla
nostra musica.
Quale gruppo vi ha
influenzato maggiormente, e cosa ascoltate nella vita di tutti i giorni?
Siamo principalmente ispirati da Morbid Angel, Nile e Hate Eternal, ma
ognuno di noi contribuisce con influenze personali: Cryptopsy,
Suffocation, Napalm Death, ecc. Nella vita di tutti i giorni ascoltiamo
tonnellate di metal (dal thrash al grind), ma divaghiamo anche su altri
generi (rock in primis).
Come
giudicate la scena underground della vostra regione e quella italiana in
generale?
L’ underground veneto conta gruppi veramente validi, soprattutto a
livello di glamrock e thrash, ma fa fatica ad emergere prima di tutto a
causa della mentalità chiusa e ostica della gente e dalla mancanza di
manifestazioni e di locali nei quali esibirsi.
Ci spiegate la nascita del
vostro monicker? E perché un titolo come “Vehemence Of Human Displeasure”?
Il nostro monicker è un retaggio del latino studiato al liceo
scientifico dal nostro chitarrista Mayler, che scartabellando sul
vocabolario ha trovato questo nome che significa “colui che offende gli
dei, che bestemmia, l’eretico”. Ci terrei anche a precisare quindi che
Exsecrator è latino, non inglese…perché capita spesso di sentirci
chiamare Exzecreitor…
Da chi è stata realizzata la
copertina di “Vehemence…” e cosa rappresenta?
La copertina è stata realizzata da un nostro amico, singer dei Common
Grave il quale è molto bravo in grafica, e ci ha dato una mano
nell’elaborare il tutto (grazie Luca). Essa rappresenta un dipinto di
William Blake (the blasphemer) e ritenevamo si addicesse benissimo al
titolo del demo, nonché al nostro monicker.
Tecnologia e musica, che ne
pensate del file sharing e dell’uso sempre più frequente
dell’elettronica nell’heavy metal?
Secondo noi è molto utile per le band emergenti: così facendo si esporta
la musica in tutto il mondo e si fa girare il nome del gruppo.
Purtroppo, avendo sotto le mani uno strumento incontrollabile è
inevitabile andare incontro a problemi dovuti a manipolazioni e plagi!
Riuscite a trovare spazi per
suonare dal vivo o incontrate difficoltà? E come vi trovate nella veste
live?
Abbiamo non poche difficoltà a trovare date, in quanto non ci sono tanti
locali nei quali esibirsi ed il nostro genere è abbastanza ‘di nicchia’
e non portato per un grande range di ascoltatori; fortunatamente corre
in nostro aiuto la “Necrotorture agency” che ci procura date un po’ in
tutta Italia. Nelle performance live diamo sempre il massimo di noi
stessi e ci esprimiamo al meglio. E’ sempre emozionante suonare davanti
a tanta gente, e lo è ancora di più quando riscuotiamo pareri positivi.
Progetti per il futuro?
Nel futuro abbiamo in mente di incidere un concept di 5 canzoni (già in
cantiere) e stiamo già cercando un contratto che speriamo non tardi
troppo ad arrivare!!!
Siamo in conclusione
dell’intervista, vi ringrazio per la vostra disponibilità e lascio a voi
l’ultima parola, siete liberi di dire tutto quello che volete.
Ringraziamo prima di tutto voi per l’opportunità concessaci, e
ringraziamo tutti coloro che ci seguono e fanno sopravvivere la scena
Underground italiana…Stay Brutal!!!
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