Interviste
EVERGREY
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| Scritto da DONATELLA "SILMY" CERBONI | ||||
| lunedě 08 dicembre 2008 | ||||
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Intervista a cura di Donatella Cerboni
Risponde: Jonas
Riguardo alla copertina dell’album, con disegnata una creatura con le ali e ferita, qual’è l’idea di fondo che ispira la storia, il concept dell’album? A me ricorda è un elfo, un eroe o un angelo caduto….è cosi ?
Jonas: Giorni fa’ abbiamo partecipato ad un programma radiofonico a Stoccolma in Svezia, e uno degli ospiti (ovvero Ian Haugland, il batterista degli Europe) mi ha chiesto se il personaggio in copertina fosse un mio ritratto, ahaha. Magari... ;) La copertina riunisce in una foto le tematiche e i significati delle canzoni. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro sia con la copertina che con le foto all’interno del libretto.. foto che ci ha scattato un fotografo danese dotato di grande talento, che si chiama René. Attraverso le foto é riuscito a rendere vive le nostre profonde emozioni e ogni volta che ammiriamo i suoi lavori rimaniamo estasiati. Sono veramente soddisfatto di tutta la parte artistica di ‘Torn’. Il testo della 4° traccia, ‘When kingdoms fall”, riguarda il passato del protagonista ? Jonas: No, ‘When the kingdom’s fall’ parla di quando perdi un grande amico, e poi realizzi che tutto diventa privo di significo senza lui/lei. Tutto quello che un tempo aveva un senso, ha perso totalmente di significato…di come tenti di trovare la tua via fuori dall’oscurità, per ritrovare di nuovo la tua integrità. Nella sesta traccia, fail, di cui mi piace il verso: "“Did you think that I'd always save you and carry you on my arms through the falling rain? And all you really ever achieved was to make me fall into the water… And why, cause all you really did was just to make us fall ...Would you not offer me a chance to prove I'm changed?”(Fail) sono curiosa di sapere se il contesto riguarda il protagonista che fa una preghiera alle forze della Natura, oppure se riguarda la sua storia sentimentale.. Jonas: Il testo di ‘Fail’ é una storia d’amore. E’ compito dell’ascoltatore interpretarlo come crede.. Il significato del titolo dell’album, Torn, ha una diretta correlazione con la storia del concept…? È vero, come avevo sentito, che Torn in svedese significa “Torre”? Jonas: Si’, esatto, ‘Torn’ in svedese vuol dire ‘torre’. Ma non é questo il motivo per cui abbiamo scelto questa parole come titolo dell’album. E’ una parola semplice ma molto potente, é così pregna di significato che la puoi interpretare in molti modi. Ed é anche un titolo veramente ‘cool’ per un album.
Che tipo di lavoro dietro le quinte c’è nella registrazione di Torn ? e che ruolo hanno avuto gli arrangiamenti tecnici e i momenti di improvvisazione?
Jonas: Una volta entrati in sala di registrazione, avevamo già le idée chiare sostanzialmente su ciò che avremmo fatto. Infatti abbiamo scritto i testi con molta cura di particolari, così come gli arrangiamenti. Abbiamo cercato di fare tutto nel miglior modo possibile, senza fare cose a cavolo e di fretta. Questo ci ha reso le cose più semplici in fase di registrazione. Certamente però ci sono venute idee nuove da provare mentre registravamo, in quanto avevamo avuto nuove ispirazioni nel momento in cui siamo passati dalla fase di pre-registrazione alla registrazione vera e propria. Scopriamo sempre cose nuove durante la registrazione; qualche volta creiamo nuovi riff, melodie o altro in base a come va la registrazione, ci lasciamo letteralmente trasportare dalla musica e ci buttiamo dentro cose nuove se funzionano meglio delle vecchie. E’ divertentissimo e appagante quando un riff ti piace tanto, poi lo registri e sperimenti un finale o un inizio diverso, oppure inventi qualcosa che cambia totalmente il riff rendendolo ancora più bello. Mi raccontate quelche aneddoto simpatico sulla sessione di registrazione dell’album? Jonas: Potete dare un’occhiata ai nostril blog su internet. Ci sono un sacco di cose divertenti successe in fase di registrazione. Del tipo che un uccello é volato dentro la stanza degli apparecchi, posandosi su uno dei monitor. Si era fatto male ad una zampetta, e Tom lo ha fatto uscire dalla finestra. Non so se questa può essere una cosa divertente, ma di certo abbastanza sorprendente. Inoltre stavamo sempre a ‘cazzeggiare’ in studio divertendoci molto. E’ così che dovrebbe sempre essere.
Gli evergrey sono una band in continua evoluzione stilistica, dalle sfumature epic/ progressive a quelle dark melodic metal…attualmente quail sono le nuove frontiere che vi state proponendo di esplorare? Jonas: Non saprei. Mi sento decisamente svuotato da quando abbiamo registrato Torn, perciò é difficile e prematuro poter dire cosa mi sentirò di fare nel prossimo album. Il tempo lo dirà. Quali sono le grandi band metal a cui fate riferimento nel vostro sound ? Jonas: Io penso che quando gli Evergrey si sono formati, loro volevano una band che fosse un mix tra Dream Theater, Pink Floyd e Morbid Angel, o qualcosa del genere. Sono certo che questi gruppi hanno ispirato Tom, così come anche gli Iron Maiden. Per quanto riguarda noi altri, sono quei gruppi ad averci influenzato, come anche i Kiss e i Pantera. Ascoltiamo di tutto e siamo davvero aperti musicalmente. E’ una cosa che mi ispira quando scrivo canzoni. Non ascolto solo metal, posso trovare l’ispirazione da qualunque cosa, dal brutal death metal cantato growl alle soffici melodie di un pianoforte jazz. Suggerisci 3 album Rock al tuo pubblico… o Down - 'Over the under', o Richie Kotzen - 'Return of mother head's family reunion', o AC/DC - 'Back in black' MZ: Grazie per la disponibilita’, e in bocca al lupo per i future successi… Jonas: Grazie señore! |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedě 08 dicembre 2008 ) | ||||
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