|
Intervista a cura di: Fimbulvetr
Risponde: Charlie (vocals/guitars)
Web: http://www.myspace.com/diariesofahero
Oggi abbiamo il piacere e l’onore di poter intervistare i DOAH. Benvenuti sulle pagine virtuali di Metal Zone, volete gentilmente presentarvi ai nostri lettori e dirci com’è nata questa collaborazione, provenendo ciascuno di voi da una nazione diversa.
Ci siamo conosciuti tutti nello stesso college di musica a Londra! Leonard studiava batteria, ma John, Matt ed io prendevamo praticamente tutte le stesse lezioni! Ad un certo punto siamo finiti anche a vivere nella stessa casa. Insomma si e’ formata una specie di famiglia e visto che amiamo la stessa musica abbiamo formato i Diaries Of A Hero.
Appartenere geograficamente a culture musicali differenti ha portato benefici o e se all’inizio è stato difficile far combinare idee e gusti musicali diversi?
Ha portato molti benefici! Il sound di questa band ha 4 facce diverse. Questo pero’ non ha portato ad un frullato di generi e stili, piuttosto siamo riusciti ad amalgamare i nostri bagagli musicali e culturali in un unico disco! E non e’ stato neanche tanto difficile! Secondo me ha giocato a nostro favore essere di backgrounds differenti perche’ ci e’ stato piu’ facile uscire con qualcosa di un pochino piu’ originale. Anche nel tempo libero siamo abituati a svagarci in modi diversi e fin’ora non siamo dovuti scendere a compromessi, socialmente o musicalmente. Se dovessi mai trovarti in sala con noi mentre scriviamo noteresti che avviene tutto in modo molto naturale, come se fossimo cresciuti insieme.
“Behind the mask” è il vostro album di debutto, vuoi parlarcene e com’è stato accolto in generale (critica e fans)?
“Behind The Mask”e’ il nostro primo disco. Lo abbiamo cominciato a scrivere appena ci siamo formati . L’ordine delle canzoni sul CD e’ mischiato, ma se te le facessi ascoltare nell’ordine cronologico di quando sono state scritte noteresti subito un’evoluzione forte. Dalla prima canzone: “Emotions” all’ultima (il nostro singolo) “Shine Upon The Sun”, sembriamo quasi due gruppi diversi. Non sto scherzando! In generale “Behind The Mask” e’ stato accolto molto bene! Soprattutto fra i giovani! Abbiamo un sound abbastanza moderno, ma se lo ascolti noterai subito che c’e’ molta roba old school! I fans che abbiamo sono sparsi un po’ in tutto il mondo, soprattutto grazie a internet e i social networks dei giorni d’oggi, quindi ci divertiamo un casino a sentire le opinioni di ragazzi che hanno comprato il disco in Olanda, in Argentina piuttosto che India! L’altro giorno ci hanno scritto dei ragazzi di Puerto Rico supplicandoci di andare a fare un concerto da loro! Fidati, appena abbiamo un tour manager coi coglioni, ci andiamo!
Com’è nato “Behind the mask”, un lavoro di gruppo o ognuno di voi a portato un idea, un testo, un riff e poi da li è nato l’album?
Il disco e’ in sostanza un lavoro di gruppo. Ti ripeto, vivendo praticamente insieme, a parte i testi magari, la musica e gli arrangiamenti sono stati fatti in gruppo. Noi come band abbiamo un approccio alla composizione di alcuni brani abbastanza particolare: Se abbiamo un riff di chitarra che ci piace, o Leonard se ne esce con un groove interessante, cerchiamo a volte di lasciare gli strumenti in custodia e scrivere giu’ una mappa d’idee per un brano, alla lavagna, come a scuola! Quindi scegliamo la chiave, le sue relative e magari pure dove e come modulare…niente di troppo restrittivo perche’ non vogliamo creare una gabbia rigida attorno alla canzone! Pero’ saresti sorpreso quante idee possono venire in mente a 4 ragazzi in una stanza!
Se qualcuno non conoscesse la vostra musica e vi chiedesse in due parole di etichettare il vostro genere, come rispondereste?
Non penso di poterlo dire in 2 parole. E’ metal! La melodia e’ sempre presente! Ritmiche interessanti e allo stesso tempo pesanti e calpestanti! Le canzoni hanno il nostro stampo e lo senti subito, ma ognuna di queste attinge ad un genere musicale piuttosto che un altro. Siamo aperti a tutto e di conseguenza anche la nostra musica, pur essendo un genere solo. Che poi lo si voglia chiamare “metalcore” piuttosto che “alternative metal” non me ne preoccupo. E’ un metal aggiornato e fresco! Siamo giovani, non scriviamo pezzi come i “Venom” (che adoro tra l’altro), pero’ e’ pur sempre metal cazzo.
Ho letto su internet che la vostra prima copertina (sostituita a metà luglio n.d.a.) è stata alquanto criticata perché tratta da un fumetto, cosa è successo in pratica?
Non so bene neanche io cos’e’ successo, fatto sta’ che la copertina nuova ci piace di piu’ e poi abbiamo introdotto anche il logo che prima non c’era. Visto che non avevamo ancora cominciato a vendere piu di tanto ci siamo sentiti ancora in tempo di cambiare con qualcosa di piu’ originale che si addiceva piu’ al nostro sound.
Voi collaborate con la Get Rocked, com’è nata questa collaborazione e come vi trovate con loro?
Lavorare con la Get Rocked e’ una figata! Hanno un team di persone davvero competenti e sanno come organizzare i loro gruppi e la promozione di questi. La nostra collaborazione e’ nata tramite un’amica di Matt che ci ha dato il loro contatto dicendoci che sicuramente ci avrebbe giovato lavorare con loro. Ed, infatti, cosi’ e’ stato!
Perché “Diaries of a Hero” e perché “Behind the mask”?
Diaries of a Hero e’ un nome come un altro. Ma se vuoi “Behind The Mask” invece ha un significato piu’ elaborato. E’ il titolo del disco, ma anche della traccia 2. Infatti parla della perdita di identita’ di ognuno di noi. Vivevndo in una grande citta’ ti accorgi quanto sia difficile rimanere in contatto con la persona che credevi di essere. Io personalmente ancora non so dove poter dire di sentirmi a casa. E ovunque io sia mi trovo ad avere una personalita’ diversa! Una maschera diversa; e dietro questa c’e’ una persona che ancora non sa chi e’. Per coincidenza il tema della maschera si collega bene con il nome della band!
Gira voce che stiate lavorando ad un video, vuoi parlarcene e per quando è prevista la sua uscita?
Il video e’ una gran figata! E’ per la canzone “Shine Upon The Sun”. Abbiamo visto soltanto un pre-edit per ora, ma dovrebbe uscire a fine Luglio! Il team che ci sta lavorando (Monkey Talkie) e’ italiano e sono dei ragazzi di una bravura impressionante! Lavorano con tecniche nuove come il 3D e adesso stanno creando gli effetti speciali per il video. In poche parole si vedra’ un’entita oscura che cerca di ucciderci!
Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Suonare tantissimo. Solamente suonare! Ovunque e sempre! Vogliamo fare un tour serio e lungo abbastanza da promuovere “Behind The Mask” come dio comanda!
Vi ringrazio per l’intervista concessami e lascio a te la conclusione.
Direi che vi ho rotto le palle abbastanza! Il 3 settembre siamo al “Maelstorm festival” di Ferrara! Venite a fare casino! Italy, STAY METAL!
|