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DAVID COVERDALE (WHITESNAKE) PDF Stampa E-mail
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Scritto da FIMBULVETR   
lunedě 05 maggio 2008

ImageIn occasione della pubblicazione del decimo album in studio dei Whitesnake, i quali festeggiano, anche i loro trent'anni di attività, la SPV rilascia questa intervista a David Coverdale registrata su cd, più esattamente le domande stampate sulla copertina in cartone dello stesso e le risposte incise sul cd.

Dopo tutti questi anni…come mai avete deciso di pubblicare un nuovo album dei Whitesnake?
E' stato un insieme di fattori positivi che si sono verificati simultaneamente negli ultimi quattro anni, alla fine del 2002 mi è stato chiesto di andare in tour con la band per celebrare il 25° anniversario dei Whitesnake, che sarebbe stato nel 2003, ad essere onesto, a quel tempo, non avevo in mente di portare la cosa più avanti di qualche mese.
Per il tour ho messo insieme una line-up entusiasmante con cui suonare, con grandi musicisti. Ero soddisfatto di ciò, anche perché all'inizio pensavo che avremmo suonato insieme per circa due mesi, e a tutti la cosa andava bene. Ma in realtà credo che loro sapessero qualcosa che io ignoravo (ride, ndr).
Ad ogni modo dato che eravamo un gruppo incredibile e ho avuto l'occasione di tornare a suonare ed esprimermi con una freschezza e vitalità che avevo dimenticato, e mi è molto piaciuto tornare ad esibirmi nuovamente.
Un altro elemento è stato il successo che ottenevamo nei concerti che facevamo, e continuo tuttora ad essere stupito da quanto le nostre canzoni sono ben radicate nei cuori dei nostri fans. Gli altri fattori sono dovuti ad un eccellente etichetta chiamata SPV che ha insistito, con un entusiasmo che non credevo esistesse più nel mondo della musica (ride, ndr), con l'idea di farmi registrare un nuovo lavoro, quando pensavo seriamente che la festa fosse finita. Sono brava gente, genuina, che ama la musica. Ed ho pensato che questo fosse semplicemente troppo bello per essere vero!
Inoltre, e probabilmente la cosa più importante, gli attivi membri del sito, che con le loro opinioni mi hanno costantemente spinto e incoraggiato in tre progetti, un DVD registrato da un concerto, un live album di greatest hits, ed un nuovo studio album con nuove canzoni. Ed ora nel 2008 stiamo celebrando il 30° anniversario dei Whitesnake con questo "Good To Be Bad", e sono molto felice di poter affermare che abbiamo soddisfatto tutte le loro richieste.
E sicuramente un altro motivo è dato dal fatto che in passato facevamo un tour ogni tre anni, quindi le mie vecchie canzoni hanno mantenuto la loro espressività nei concerti. Ora sto facendo più o meno un tour all'anno, ed ho scoperto che devo scavare sempre più a fondo per trovare l'ispirazione necessaria a cantare alcuni brani con la passione necessaria e l'intensità di cui hanno bisogno. Quindi ho pensato che se io le sento in questo modo è molto probabile che anche il pubblico senta la stessa cosa, perciò è ora di dargli del nuovo materiale, che possa nuovamente emozionarlo e così farci valutare di più.

Qual'è la principale differenza dall'ultimo disco? Tu vedi qualche differenza?
Si, certo che vedo una differenza. L'ultimo album dei Whitesnake, "Restless Heart", era più un album solista di David Coverdale. Perché è così che l'avevo concepito. Dopo aver lavorato con Jimmy Page, che era il mio manager a quel tempo, ho semplicemente pensato che era ora di lavorare solamente col mio nome, ed anche l'etichetta, a quel tempo, la pensava allo stesso modo. Così mi lasciarono fare, ma poi i nuovi produttori esecutivi insistettero per cambiare il disco in un album dei Whitesnake, contro la mia volontà. Per contratto avevano il potere di farlo.
La mia idea a quel punto era di ripresentarmi a dei nuovi capi che non avessero assolutamente idea di chi fossi, o cos'avessi fatto (pausa, ndr).
Mentre "Good To Be Bad" è un album dei Whitesnake dall'inizio alla fine. E' un lavoro molto bluesy, elettrizzante, e diretto, e direi decisamente che è un album dei Whitesnake.

Whitesnake.jpg

Qual’ è la tua personale descrizione di "Good To Be Bad" a qualcuno che non l'ha sentito?
"Good To Be Bad" contiene tutti gli elementi necessari che dovrebbe avere un disco dei Whitesnake. Solidi brani melodici, buone ballads rock, grandiosi ed accattivanti assoli di chitarra, grandi linee vocali, la band ha dato il massimo sia individualmente che nel collettivo. E tutte le canzoni sono state pensate in modo da poter essere anche suonate dal vivo.
Una parte di me sente che se questo fosse un debut album, potremmo tranquillamente suonare l'intero album in un concerto!

Come ti sei assicurato questa grandiosa formazione?
Agitandogli un sacco di soldi sotto il naso! (ride, ndr)
No, in realtà ci siamo divertiti molto assieme, sia sopra che al di fuori dal palco. E' un buon gruppo molto affiatato. Mi va benissimo di lavorare con loro anche in altre situazioni se questo non va in conflitto con quello che facciamo nei Whitesnake. E se capita un problema lo risolviamo assieme e si va avanti. Anche quando ero in una specie di semi-pensione continuavo a ricevere un sacco di cassette e di proposte di musicisti che volevano lavorare con me.
Doug era consapevole e sapeva istintivamente che sarebbe stato il prescelto. Reb mi ricordava costantemente che è stato il suo destino quello di entrare a far parte dei Whitesnake, e pare che lo sia stato davvero. Ad essere onesto è stato abbastanza facile mettere assieme questa band, ci sono stati un paio di cambi nella formazione, ma cosa c'è di nuovo, questi sono i Whitesnake, per Dio! I cambi devono essere parte del disegno!

Com'è stato collaborare con Doug Aldrich, e come mai vi siete messi a lavorare così a stretto contatto?
Doug ed io abbiamo visto che fin dall'inizio è venuto molto naturale per noi scrivere assieme. E' stato molto produttivo e ci siamo divertiti molto. E' una vera collaborazione al 50 e 50, molto equilibrata. Lui è una persona molto in gamba ed un musicista veramente dotato di un grande entusiasmo. Si è anche occupato delle registrazioni di questo disco, perciò è stato coinvolto nel progetto dall'inizio alla fine, ed è una cosa che non mi era mai successa prima d'ora.
Secondo me, Doug, ha portato una ventata d'aria fresca, non facendomi nessuna pressione, ne mettendomi fretta. Fa semplicemente il suo lavoro. E poi quando finivamo di registrare durante la giornata ci mettevamo a vedere film di cowboys! molto divertente! (ride, ndr)
E' molto preciso ed appassionato in quello che fa, e grazie a Dio le sue passioni includono i Whitesnake. Già conosceva i Whitesnake, prima che ci incontrassimo o lavorassimo assieme, quindi già sapeva l'approccio e l'identità creativa che avevo definito. Ma ha portato una energia ed una passione così incredibili che hanno spinto la band ad andare oltre, senza compromettere l'atteggiamento originale.
Come chiunque può sentire e testimoniare, alla chitarra elettrica mi sembra abbia fatto un lavoro eccezionale.
L'altro legame che abbiamo sviluppato è ovviamente quello della nostra forte e sostenuta amicizia personale, abbiamo scritto 15 nuove canzoni dei Whitesnake assieme, quindi anche se non lavoreremo più niente assieme ne è comunque valsa la pena!

Da dove hai preso le idee e l'ispirazione per scrivere queste canzoni?
Onestamente è una domanda difficile a cui rispondere.
Per quanto mi riguarda un sacco di idee mi arrivano dalla meditazione, e nel pieno delle mie meditazioni inizio a sentire le melodie, o le sequenze di accordi, o i riff di chitarra (pausa, ndr) è divertente! E poi subito dopo prendo la chitarra. Anche se in verità ho scritto molte delle mie canzoni in questo disco con mio figlio Jasper, che mi ha dato una mano a fissarle con la chitarra acustica. E’ stata un'ottima cosa registrare le idee su nastro così da non dimenticarmele.
I testi nascono principalmente da episodi della mia vita, esperienze, osservazioni, di solito riguardo a cose successe o che stanno accadendo. E' abbastanza evidente che la maggior parte sono canzoni d'amore. Ho fatto anche qualche cambiamento per far felice la gente, per rendere più vero quello che ho scritto. La mia vita è la principale fonte d’ispirazione. E in un certo senso una specie di "diario musicale", con la "sanguinosa" e "rumorosa" band che suona alle mie spalle!
Per me scrivere canzoni è assolutamente naturale, quand'ero bambino scrivevo poesie, poi quando ho imparato a suonare la chitarra queste poesie si sono evolute in testi. Amo veramente esprimermi attraverso la musica, è così gratificante.

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Sei emozionato all'idea di iniziare il prossimo tour e cosa si dovranno aspettare i fans?
Sono molto emozionato riguardo al prossimo tour! Dal momento in cui abbiamo deciso di farlo, sopratutto perché siamo stati fermi per quasi due anni, e ovviamente non mi tiro mai indietro quando c'è da suonare nei concerti, quindi non c'è neanche da chiederlo... (ride, ndr).
Penso sia giusto dire che i nostri fans troveranno un misto di vecchio e nuovo, la mia idea è di realizzare dei grandi spettacoli, grandi palchi, grandi suoni e grandi giochi di luci. La band ed io diamo molta importanza all’aspetto e a tutto quello che di solito serve allo scopo di una rock band. Lo trovo molto più eccitante che vedere qualcosa come lucertole e lupi gironzolare qua è là sul palco.
Quando suoniamo mi piace tirare fuori tutta la mia voce, così che la folla si renda conto della band che ha davanti.

Sono tutte cose attraverso le quali sei passato molte volte... ma alla fine quanto ti è mancato produrre un nuovo disco, andare di più in tour e interagire con i fans?
Si, ne sono stato coinvolto più di quanto ne fossi cosciente. Mia moglie aveva capito più di me quando mi mancasse esibirmi dal vivo! Ero occupato a fare il papà, il marito, e gestendo il catalogo dei Whitesnake, che onestamente ha avuto un sacco di attenzione sia che stessi lavorando su materiale nuovo o no (ride, ndr).
Mi sono tenuto sempre molto occupato. Sicuramente ora lo sarò di più dato che mi sto preparando per così tante cose. Dovrò fare attenzione per trovare un equilibrio tra lavoro, casa, famiglia, concerti, e ovviamente mantenermi in forma.
Troppo lavoro e niente suonare rendono Davy un vecchio bacucco. (ride, ndr)

Come mai hai scelto un titolo come "Good To Be Bad" e aggiungendo poi nella canzone "Bad To The Bone"?
E' semplicemente il titolo di una delle canzoni del disco, che ha tutto quel gusto che la gente di solito associa ai Whitesnake.
E' irriverente, è quello che si trova in tutti quelli pronti e desiderosi di scalare la società alla ricerca della celebrità.
Invece "Bad To The Bone", che è ripreso dal testo, era solo la continuazione naturale di quanto scritto quando stavo lavorando alla canzone, niente di studiato, è capitato così.
E dopotutto l'espressione "At The Bone" è una parte molto intima dei Whitesnake fin dall'inizio.
Più tardi ci siamo messi a lavorare sulla copertina, che ricorda una specie di tatuaggio, quindi niente di particolarmente eccezionale.

Per concludere…puoi darci un commento traccia per traccia?
Nell’insieme: Le nuove canzoni di questo album sono in contatto e fortemente collegate agli altri temi dei Whitesnake, parlano tutte d'amore, perdita e la ricerca di consigli. Ma non così tanto come una volta, perché, ringraziando Dio, ora sono molto più consapevole di dove sono stato e di dove sto andando.

"Best Years": E' pura emozione per me. Adoro questa canzone. Un brano molto intenso e potente, con assoli brucianti da parte di Doug. Il soggetto rispecchia i canoni della scuola amorosa dei testi alla Coverdale, anche se con un risultato emotivo molto più gratificante. E tutto legato alla fede, non bisogna mai arrendersi, perché qualsiasi cosa tu voglia, di cui hai bisogno, potrebbe semplicemente essere dietro il prossimo angolo. Una canzone con molto carattere e che entusiasmerà!

"Can You Hear The Wind Blow": E' un testo sul ottimismo, che parla di cambiamenti a diversi livelli. Credo che vedremo un enorme cambiamento nel mondo che stiamo vivendo e nel modo in cui viviamo, e questo in particolare periodo, sia politicamente che a livello personale.
Penso che stiamo crescendo (pausa, ndr) io nel mio ruolo farò il meglio possibile, e spero che lo facciate anche voi. Penso che alcuni cambiamenti che stanno arrivando saranno molto scomodi, perciò seguite la corrente e cambiate direzione con essa. Penso che sarà meglio se tutti noi potremmo cambiare assieme. Uriah e Frasier su questa canzone hanno fatto un buon lavoro, una buona sezione ritmica. Noi tutti ne siamo soddisfatti.

"Call On Me": Grandi riff. E' stato fantastico lavorarci su. Una sorta di mid-tempo che sale nel coro e con un grande lavoro di chitarra. Il testo è ancora una canzone d'amore alla Whitesnake, non vedo l'ora di cantarla al pubblico. Vorremmo sempre questa sensazione nelle nostre canzoni, qualsiasi sia il tuo umore. La gente che mi segue da un po’ di tempo sa che penso alle canzoni come a degli amici che puoi sempre metterti nella tasca e portarli con te in viaggio.
"All I Want All I Need": Si presenta da sola. E' una frase intima, è una canzone d'amore da cantare al proprio partner. E' una celebrazione dell'amore vero. Come la riflessione sull’evoluzione di una relazione amorosa. In altre parole una bella e potente ballad stile Whitesnake.

"Good To Be Bad": E' una divertente canzone blues/rock. Anche ora, nella mia vecchiaia, è ancora bello fare il "cattivo ragazzo". Questo brano mi riporta al primo periodo del serpente bianco. Ottima la batteria nel finale, da parte di Frasier, che ha portato un sound molto interessante a quest'album. E' un musicista eccellente. Anche il basso di Uriah Duffy è molto buono su questa canzone.

"All For Love": Una canzone che sia musicalmente che come testo unisce i primi Whitesnake ai Whitesnake del 2008. Parla dell'incapacità di resistere alle dolci tentazioni della lussuria, e penso che (pausa, ndr) su questo argomento ci siamo già passati, non è vero? Ok non ci torneremo più! (ride, ndr). C'è un grande assolo di Reb Beach su questa canzone, molto bello.

"Summer Rain": Mi piace molto questo brano. Inizio molto Whitesnake, molto potente, che poi passa ad un acustico con una ventata d'aria fresca. Questa canzone mi ricorda dei giorni caldi e soleggiati, un testo molto intimo e riflessivo, dolce melodia, un senso di appagamento collettivo (pausa, ndr).
Timothy fa veramente paura in questo brnao, una prestazione molto sensibile. E' molto consistente l’apporto che da ai Whitesnake. Grande assolo di Doug, diverso dal solito, ben strutturato e con una melodia orecchiabile.
Mi ci vuole molto tempo e un grande sforzo per fare dei pezzi acustici, ma questo mi porta a fare sempre di più. Mi piaceva molto fare queste cose con Adrian Vandenberg, diverso tempo fa. Nel viaggio promozionale che abbiamo fatto io e Doug alla fine del nostro "The Live In The Shadow Of The Blues" ci ho messo qualcosa di più personale. Abbiamo incontrato, a grande richiesta, i fans. Ma quello show non è stato così stancante fisicamente come i nostri grandi concerti rock (pausa, ndr). Ad ogni modo quando ascolto questa canzone vedo la band e le ragazze sedute attorno al fuoco, con la chitarra acustica, vino a fiumi, volti sorridenti e non scoraggiati da una leggera pioggia (pausa, ndr) penso che dovremmo farne subito un video (si sfrega le mani, ndr).

"Lay Down Your Love": Anche questo brano mi piace molto. Inizia con qualcosa che non avevo mai fatto prima, una grande introduzione vocale armonica a cappella. Non ho mai fatto niente di simile! Timothy si è aggregato a me in questa cosa, ma si sente di più il ragazzino di Mr. Coverdale nella intro. Grande canzone anthemica, grandi cori, grandi riff, grande batteria. Quando Doug ed io abbiamo iniziato a lavorarci avevamo una strana sensazione riguardo alle vibrazioni, ma quando abbiamo cominciato a suonarla con la band si è trasformata in qualcosa di totalmente diverso.
Ho tenuto l'idea del coro, ed avevo idea che stavamo lavorando bene. E' stato un buon sodalizio. Una traccia con un assolo muscoloso ed un solo lungo coro, dove tutti danno il massimo. Credo che potrà avere un gran successo dal vivo.

"A Fool In Love": E' abbastanza divertente. Ancora una volta un brano vicino ai primi Whitesnake, molto blues. Qualcosa vicino al blues contemporaneo, direi. Dio, ancora la parola "Love", un'altra volta! Cosa significa? (ride, ndr). Ad ogni modo ci siamo divertiti molto a realizzare questo brano, con infuocati assoli di chitarra, un altro buon pezzo da concerto e ne sono molto soddisfatto. La definirei ancora molto divertente.

"Got What You Need": E' una di quelle canzoni piene di fascino che farà esplodere il cuore fin dall'inizio. E' tempo di dare il giusto rispetto alle mie radici, questo pezzo mi è piaciuto da subito, non troppo veloce, è quel tipo di brano che vorresti portarti dietro. Un'altra delle nostre grandi canzoni, venite a prendervela (ride, ndr).

"Til The End Of Time": E' una di quelle canzoni del genere "mi manchi". Mi capita spesso di scrivere testi così quando sono lontano da casa, e mi piace esprimere questo lato di me alla fine dell'album. Questa canzone è così intensa che non penso avrei potuto metterla da nessun'altra parte se non alla fine. E' un'opportunità per riprendere fiato dopo il viaggio (pausa, ndr).

Questo è tutto, "Good To Be Bad" è il decimo album in studio dei Whitesnake, che celebrano il loro 30° anniversario e sono ancora vivi. E’ bello fare ancora rock’n’roll.

Ultimo aggiornamento ( martedě 29 luglio 2008 )
 
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