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Scritto da FIMBULVETR   
lunedì 31 ottobre 2005

ImageSalve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono gli Atemno?
Siamo una power-metal band umbra divisa tra Perugia e Città di Castello

Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro “On the wings of memory” dalla stampa specializzata e dalle webzine?
In generale ci sembra che il nostro lavoro sia stato più che apprezzato. Abbiamo avuto diverse recensioni positive e in qualche caso addirittura entusiastiche ! Possiamo ritenerci decisamente soddisfatti.

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A distanza di quasi un anno dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
Considerando il nostro budget iniziale, a dire il vero non proprio ‘astronomico’, e la nostra scarsa esperienza in fase di missaggio, abbiamo ottenuto buoni risultati. Forse avrebbe avuto bisogno di qualche ulteriore ritocco, soprattutto per quanto riguarda l’equalizzazione e il mix finale, ma in fin dei conti si tratta di un demo…

Ci raccontate la nascite di un vostro brano, è un lavoro di squadra o ognuno butta giù in idea e in sala prove ci lavorate sopra?
In genere la struttura base di un pezzo è opera di uno solo, tuttavia ogni buona idea viene presa in esame ed eventualmente integrata. Nella maggior parte dei casi, una volta ultimato il lavoro di arrangiamento, il risultato finale è molto diverso dalla prima “bozza”

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Che cosa vi ispira nella stesura dei vostri testi ? La vita di tutti i giorni, i giornali o che cosa ?
Le influenze possono essere le più diverse, possiamo trarre spunto dall’ esperienza quotidiana come dalla letteratura o dal cinema, a seconda dei casi… L’importante è che valga la pena di essere raccontato

Quali gruppi ascoltate e c’è ne qualcuno che vi ha maggiormente influenzato?

Ognuno di noi apprezza i grandi classici (leggi Maiden, Metallica, Helloween, etc.) ed è una componente di base importante, che si riflette spesso anche nella scelta delle cover. Tuttavia, più specificamente, abbiamo dei gusti molto diversi, orientati verso i generi più disparati, non necessariamente collegati al metal. Si spazia quindi dal power metal di stampo tradizionale al progressive, dal thrash al death, dal rock alla fusion… Tra le influenze di maggiore spicco basterebbe citare due nomi in particolare : Dream Theater e Blind Guardian

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Come giudicate la scena musicale underground della vostra regione e quella italiana in generale?
Il metal italiano vanta ottimi nomi, che hanno ottenuto (meritatamente) grandi consensi un po’ dappertutto, in Europa e nel mondo. Qui in Umbria facciamo la nostra piccola parte, non mancano gruppi emergenti di grande talento, tuttavia non sono molte le opportunità offerte per quanto riguarda la dimensione ‘live’.

Gli Atemno e le case discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?

Fin’ora abbiamo avuto qualche offerta da parte di case ‘emergenti’, soprattutto per la distribuzione, ma stiamo tutt’ora tastando il terreno…

Gli Atemno e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3 ?

Sicuramente acquistare legalmente musica sta diventando sempre più costoso, e non tutte le tasche possono permettersi di coltivare questa passione, specialmente tra i più giovani. Personalmente credo che il file sharing abbia un potente funzione culturale, proprio perché permette a tutti di ampliare i propri orizzonti musicali senza difficoltà. Certo, le case discografiche hanno tutto il diritto di opporsi a questo fenomeno, ma forse una politica di prezzi più intelligente e attenta alle esigenze del pubblico aiuterebbe più di mille battaglie legali.

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Gli Atemno e i concerti: come vi trovate nella dimensione live?
Si tratta di una componente fondamentale per tutti i membri del gruppo. Nessuno di noi si considera un “topo da studio”, cerchiamo sempre di curare tutti gli aspetti della performance dal vivo non solo da un punto di vista tecnico, ma anche spettacolare.

Perché un monicker come Atemno?

Atemno è un termine greco (da cui deriva in italiano la parola “atomo”) che indica indivisibilità.

Cosa rappresenta la copertina di “On the wings of memory” e da chi è stata realizzata ?
Il progetto grafico è stato sviluppato dal nostro tastierista e rifinito da un amico, Giuseppe De Patto, per quanto riguarda le scelte cromatiche e il logo del gruppo. Rimanda alla sintesi tra antico e moderno che si è verificata nel periodo rinascimentale, in seguito alla riscoperta del mondo classico da parte di artisti e letterati del tempo. L’immagine, infatti, riprende elementi classicheggianti affiancandoli ad alcuni disegni e progetti di Leonardo Da Vinci. Fondere tradizione ed innovazione è anche uno dei nostri obiettivi, musicalmente parlando. Per inciso, il viso che si intravede al centro è un particolare di un busto raffigurante Democrito, il filosofo greco che per primò parlo compiutamente di una teoria atomistica dell’universo.

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Progetti per il futuro?
Per ora pensiamo a suonare dal vivo il più possibile, farsi conoscere e apprezzare è la cosa più importante per una band emergente. Contiamo di registrare nuovo materiale entro l’inizio del prossimo anno, poi si vedrà…

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che volete.
Grazie a te ! Salutiamo tutti quelli che ci conoscono e apprezzano la nostra musica.
STAY HEAVY !!!

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 luglio 2008 )
 
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