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Salve volete presentarvi ai lettori
di Metal Zone? Chi sono gli Atemno?
Siamo una power-metal band umbra divisa tra Perugia e Città di Castello
Come è stato accolto il
vostro ultimo lavoro “On the wings of memory” dalla stampa specializzata
e dalle webzine?
In generale ci sembra che il nostro lavoro sia stato più che apprezzato.
Abbiamo avuto diverse recensioni positive e in qualche caso addirittura
entusiastiche ! Possiamo ritenerci decisamente soddisfatti.
A distanza di quasi un anno
dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi
ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
Considerando il nostro budget iniziale, a dire il vero non proprio ‘astronomico’,
e la nostra scarsa esperienza in fase di missaggio, abbiamo ottenuto
buoni risultati. Forse avrebbe avuto bisogno di qualche ulteriore
ritocco, soprattutto per quanto riguarda l’equalizzazione e il mix
finale, ma in fin dei conti si tratta di un demo…
Ci raccontate la nascite di un
vostro brano, è un lavoro di squadra o ognuno butta giù in idea e in
sala prove ci lavorate sopra?
In genere la struttura base di un pezzo è opera di uno solo, tuttavia
ogni buona idea viene presa in esame ed eventualmente integrata. Nella
maggior parte dei casi, una volta ultimato il lavoro di arrangiamento,
il risultato finale è molto diverso dalla prima “bozza”
Che cosa vi ispira nella stesura
dei vostri testi ? La vita di tutti i giorni, i giornali o che cosa ?
Le influenze possono essere le più diverse, possiamo trarre spunto dall’
esperienza quotidiana come dalla letteratura o dal cinema, a seconda dei
casi… L’importante è che valga la pena di essere raccontato
Quali gruppi ascoltate e c’è
ne qualcuno che vi ha maggiormente influenzato?
Ognuno di noi apprezza i grandi classici (leggi Maiden, Metallica,
Helloween, etc.) ed è una componente di base importante, che si riflette
spesso anche nella scelta delle cover. Tuttavia, più specificamente,
abbiamo dei gusti molto diversi, orientati verso i generi più disparati,
non necessariamente collegati al metal. Si spazia quindi dal power metal
di stampo tradizionale al progressive, dal thrash al death, dal rock
alla fusion… Tra le influenze di maggiore spicco basterebbe citare due
nomi in particolare : Dream Theater e Blind Guardian
Come giudicate la scena musicale
underground della vostra regione e quella italiana in generale?
Il metal italiano vanta ottimi nomi, che hanno ottenuto (meritatamente)
grandi consensi un po’ dappertutto, in Europa e nel mondo. Qui in Umbria
facciamo la nostra piccola parte, non mancano gruppi emergenti di grande
talento, tuttavia non sono molte le opportunità offerte per quanto
riguarda la dimensione ‘live’.
Gli Atemno e le case
discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?
Fin’ora abbiamo avuto qualche offerta da parte di case ‘emergenti’,
soprattutto per la distribuzione, ma stiamo tutt’ora tastando il
terreno…
Gli Atemno e la tecnologia:
favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3 ?
Sicuramente acquistare legalmente musica sta diventando sempre più
costoso, e non tutte le tasche possono permettersi di coltivare questa
passione, specialmente tra i più giovani. Personalmente credo che il
file sharing abbia un potente funzione culturale, proprio perché
permette a tutti di ampliare i propri orizzonti musicali senza
difficoltà. Certo, le case discografiche hanno tutto il diritto di
opporsi a questo fenomeno, ma forse una politica di prezzi più
intelligente e attenta alle esigenze del pubblico aiuterebbe più di
mille battaglie legali.
Gli Atemno e i concerti: come vi
trovate nella dimensione live?
Si tratta di una componente fondamentale per tutti i membri del gruppo.
Nessuno di noi si considera un “topo da studio”, cerchiamo sempre di
curare tutti gli aspetti della performance dal vivo non solo da un punto
di vista tecnico, ma anche spettacolare.
Perché un monicker come
Atemno?
Atemno è un termine greco (da cui deriva in italiano la parola “atomo”)
che indica indivisibilità.
Cosa rappresenta la
copertina di “On the wings of memory” e da chi è stata realizzata ?
Il progetto grafico è stato sviluppato dal nostro tastierista e rifinito
da un amico, Giuseppe De Patto, per quanto riguarda le scelte cromatiche
e il logo del gruppo. Rimanda alla sintesi tra antico e moderno che si è
verificata nel periodo rinascimentale, in seguito alla riscoperta del
mondo classico da parte di artisti e letterati del tempo. L’immagine,
infatti, riprende elementi classicheggianti affiancandoli ad alcuni
disegni e progetti di Leonardo Da Vinci. Fondere tradizione ed
innovazione è anche uno dei nostri obiettivi, musicalmente parlando. Per
inciso, il viso che si intravede al centro è un particolare di un busto
raffigurante Democrito, il filosofo greco che per primò parlo
compiutamente di una teoria atomistica dell’universo.
Progetti per il futuro?
Per ora pensiamo a suonare dal vivo il più possibile, farsi conoscere e
apprezzare è la cosa più importante per una band emergente. Contiamo di
registrare nuovo materiale entro l’inizio del prossimo anno, poi si
vedrà…
Siamo in conclusione
dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la
parola a voi, potete dire tutto quello che volete.
Grazie a te ! Salutiamo tutti quelli che ci conoscono e apprezzano la
nostra musica.
STAY HEAVY !!!
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